Modena, la banda dello spray in azione al Kyi
Nella sera della rapina della collanina anche il gas al peperoncino per creare il caos e derubare facilmente i giovani clienti
MODENA. Quel sabato notte in discoteca era entrata in azione una banda che aveva l’obiettivo di rapinare i giovanissimi avventori. Una banda che non ha disdegnato attacchi frontali come lo strappo della catenina dal collo di un ragazzo aggredito nei pressi del bagno, del quale avevamo dato notizia sull’edizione di lunedì. I malviventi hanno anche utilizzato - particolare questo che non era emerso in precedenza - una tecnica ormai purtroppo di moda nei locali e nei concerti, cioè la bomboletta di spray al peperoncino. Una spruzzata di gas fortemente urticante nel bel mezzo della pista è infatti l’espediente per scatenare il caos, il fuggi fuggi verso le uscite con l’inevitabile calca dei clienti e in quel frangente chi vuole rubare ha vita facile.
È successo tutto nella notte tra sabato e domenica scorsi all’interno del locale Kyi a Baggiovara, dove tra rapine e gas urticante è dovuta, in un caso, intervenire la polizia. La punta dell’iceberg è stata la rapina della catenina d’oro che un giovane avventore aveva al collo: si stava recando in bagno quando, uscendo proprio dal locale dei servizi, due ragazzi lo hanno affrontato aggredendolo, bloccandolo e strappandogli la catenina. Il derubato, assieme ai suoi amici, ha cercato subito di intercettare i rapinatori. Una volta sul posto gli agenti della Volante, grazie anche al lavoro svolto dal personale di sicurezza del locale, hanno fermato i due presunti rapinatori e hanno effettuato gli accertamenti dovuti. Ma della catenina non c’era più traccia, probabilmente era stata già consegnata ad altri della banda e portata fuori dal locale.
La polizia poi se ne è andata ma la “serata” non era ancora finita. Come detto, in quella notte non c’è stato solo questo colpo, ma si era tenuta un’azione ben organizzata per metterne a segno più di uno.
L’ultimo episodio conosciuto denunciato in Questura è avvenuto nel locale attorno alle 3, nella pista comunemente definita “esterna”. È lì che, ad un certo punto, il forte odore di peperoncino ha portato chi stava ballando ad accalcarsi verso l’uscita per fuggire dal gas urticante.
Una ragazza diciottenne ha raccontato che mentre cercava di raggiungere l’uscita si è sentita colpire e spingere più volte alla schiena e, sempre in mezzo alla calca, si è accorta che le era stata strappata via la borsa che aveva a tracolla. Insomma spintonando, colpendo e gettando la ragazza contro altri che aveva a fianco, i malviventi sono riusciti a portarle via la borsa, con uno strappo al momento giusto.
La diciottenne, non appena è uscita dalla calca e si è trovata nel piazzale, ha avvertito un responsabile della sicurezza il quale ha dato l’allarme agli altri suoi colleghi. La borsa, dopo le opportune ricerche, è stata ritrovata, ma era stata svuotata e gettata in un angolo del locale. Oltre ai soldi era sparito anche lo smartphone, un iPhone 7 fresco d’acquisto: «È stato poco prima delle 3 - racconta la ragazza vittima della rapina - stavamo ballando tranquillamente quando è successo tutto. In un attimo ci siamo trovati tutti accalcati, come fossimo su un autobus stracolmo, nessuno si poteva muovere. Poi ho sentito quei colpi alla schiena e ho capito che si trattava di una rapina. È stato pericoloso perchè eravamo tutti pressati, sono stati momenti interminabili. Poi, una volta fuori dal caos, sono riuscita a dare l’allarme, anche se purtroppo è servito a poco». Ora sull’episodio indaga la polizia.
Stefano Totaro
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