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Assume falsi disoccupati, coop nei guai

Assume falsi disoccupati, coop nei guai

Finanza e Inps scoprono la truffa per ottenere l’esonero dai contributi previdenziali di 112 lavoratori

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VIGNOLA. Lo stratagemma era stato ben congegnato e solo l’attenzione della Guardia di Finanza, coordinata dal pubblico ministero Francesca Graziano, ha permesso allo Stato di evitare lo stanziamento di un altro milione di euro oltre ai 170mila già versati. Il mondo del facchinaggio torna al centro delle indagini e questa volta lo fa grazie ad un lavoro congiunto di Fiamme Gialle e ispettori dell’Inps, intervenuti a controllare una cooperativa. I titolari sono stati denunciati per truffa aggravata, multati per 22mila euro data l’illecita somministrazione di manodopera mentre sono stati recuperati i contributi per le maggiori ore lavorative effettuate dai dipendenti ma non dichiarate ed irrogate sanzioni per 66mila euro. Nel frattempo il gip di Modena ha disposto il sequestro del valore di 175mila euro proprio a garanzia delle erogazioni pubbliche sfruttate illecitamente.

Il raggiro allo Stato ha coinvolto 112 lavoratori e si è consumato sfruttando le agevolazioni fiscali - inserite nelle Leggi di Stabilità 2014 e 2015 - previste per le assunzioni di disoccupati a tempo indeterminato. Quei 112 però di fatto non avevamo mai smesso di lavorare, o meglio erano stati sospesi appena un giorno nel passaggio tra una cooperativa (che li aveva licenziati) e quella poi denunciata. Per sfruttare gli aiuti di Stato, che garantiscono l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali (ecco il motivo per cui nell’operazione è stata coinvolta anche l’Inps), bisogna però rispettare un parametro: i neo assunti a tempo indeterminato devono essere senza lavoro con contratto illimitato da almeno sei mesi. E per aggirare l’ostacolo la coop vignolese ha pensato bene di utilizzare un trucco fiscale. Di fatto ha assunto i 112 lavoratori appena licenziati con un contratto a tempo determinato di sei mesi, giusto il tempo per entrare nel nuovo regime fiscale agevolato. Trascorsi i 180 giorni canonici, ecco che tutte le posizioni sono state trasformate a tempo indeterminato garantendo alla società un indebito “risparmio” nel versamento dei contributi per oltre 170mila euro.

«Le attività - spiega la Finanza - confermano la trasversalità dell’azione di contrasto alla criminalità in tutte le sue espressioni e sono espressione della sempre più marcata connotazione sociale del ruolo di polizia economico finanziaria esercitato dal Corpo. Non solo contrasto all’impiego irregolare dei lavoratori, repressione delle frodi ai danni dello Stato e accertamento di violazioni connesse a forme di evasione fiscale, ma anche e soprattutto tutela della collettività e delle imprese oneste».

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