Formigine punta sulle biciclette e le auto elettriche
Predisposizione per colonnina di ricarica in tutti i parcheggi Scuole ex Carducci, il sindaco Costi: «Restano area pubblica»
FORMIGINE . Auto elettriche e biciclette, la rivoluzione è partita. Il Comune ha predisposto un piano per tutti i nuovi interventi urbanistici, pubblici e privati.
«Per ogni posto auto ci sarà un posto bici coperto - ha anticipato Armando Pagliani, assessore all’Urbanistica - e la predisposizione per la colonnina per poter ricaricare le autovetture elettriche».
Le misure sono contenute nella variante 4 al Regolamento urbanistico edilizio, adottato l’ottobre scorso. Le novità saranno discusse martedì prossimo in consiglio comunale per l’approvazione. La parte relativa alla mobilità a due ruote deriva da una normativa nazionale di recente approvazione: la legge 2 dell’11 gennaio 2018. Il Comune ha preso la palla al balzo, avendo in discussione la modifica urbanistica.
«Lo sviluppo della ciclabilità è uno dei più importanti punti del Piano urbano della mobilità sostenibile - ha ricordato l’architetto Alessandro Malavolti, responsabile tecnico della società a responsabilità limitata Formigine Patrimonio - e abbiamo definito standard importanti, tutelando i parcheggi in bici con posti idonei e protetti. Siamo il primo Comune che definisce la norma perché avevamo una variante di Rue aperta».
Sempre parlando di biciclette, il sindaco Maria Costi ha garantito che nei lavori «ai pilomat per il rifacimento e la messa in sicurezza del centro storico ci sarà la possibilità di attaccare le biciclette».
Per quanto concerne le auto elettriche, la predisposizione non implica necessariamente l’immediata installazione della colonnina per la ricarica. «Costa meno predisporre che dover rimediare dopo con interventi successivi», ha ripreso il sindaco. Costi ritiene anche che con la misura si possa «valorizzare il patrimonio edilizio dei cittadini». In tal senso, nella variante 4 sono stati identificati 163 fabbricati (sia residenziali sia produttivi) che potranno usufruire d’incentivi per la ristrutturazione edilizia.
«Possono essere ristrutturati con demolizioni parziali o totali per essere messi in sicurezza», ha aggiunto Pagliani. L’assessore ha ribadito che il Comune ha disposto «un incremento edificatorio fino al 25% quando i proprietari sono interessati al miglioramento o all’adeguamento sismico: avere fabbricati più sicuri è d’interesse pubblico».
Nella variante rientra la trasformazione dell’ex Carducci in area pubblica. Il futuro non è ancora scritto. Sarà avviato dapprima un percorso di partecipazione, poi un concorso di idee con progettisti per definire come riqualificare l’area dell’ex scuola e della torre inserita nel parco delle Tre Fontane.
«Abbiamo mantenuto la promessa fatta ad ottobre in consiglio per tenere pubblica l’area», ha precisato Costi, ribadendo che «così si chiude il discorso delle villette all’ex Carducci».
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