Gazzetta di Modena

Modena

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I bimbi, gli adulti e belle storie

di Ivan Sciapeconi

Giorno 264 dal concerto di Vasco, il Modena Park. La tua dolcissima metà ti dice: “Allora dai, andiamo?” E tu la guardi con quello sguardo che lo sai che poi le cadono le braccia. Uno sguardo che...

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Giorno 264 dal concerto di Vasco, il Modena Park. La tua dolcissima metà ti dice: “Allora dai, andiamo?” E tu la guardi con quello sguardo che lo sai che poi le cadono le braccia. Uno sguardo che vuol dire più o meno: “Andiamo...(?!?)” E infatti le cadono le braccia perché è l’ennesima dimostrazione che il compagno di una vita continua perdersi nel calendario. Ma non era la settimana prossima? E allora ti vesti, scegli un paio di calzettoni, perché nella biblioteca della sua scuola non si entra con le scarpe, tanto è bella. Esci e cerchi di trovare una scusa, parli di quella ricerca americana sulle persone che hanno problemi con la percezione del tempo.

Fai caso che i tuoi calzettoni hanno anche i buchi e dovresti rinnovarli e li avresti pure rinnovati, se solo non avessi sbagliato data sul calendario.

Arriviamo, entriamo, e troviamo settanta e più persone, mica bruscolini. Settanta persone uscite di casa per leggere una storia ad adulti e bambini e ascoltare una storia da adulti e da bambini. Niente fenomeno televisivo da celebrare, niente scrittore famoso al quale chiedere: “ma tu scrivi con la penna o al computer?” Niente di tutto questo, solo storie.

Mi siedo e ascolto e dico pure la mia, che poi mi accorgo che alla fine somiglia proprio a un Modena Quark.

Sì, perché a me questa storia che adulti e bambini si ritrovano e si raccontano delle storie l’un l’altro mi sa tanto di latte con i biscotti, di coperta di lana spessa tre dita quando fuori nevica. É una mano appoggiata sulla testa e una voce che ti dice: “mettiti comodo, che adesso ti racconto una cosa importante”. Una cosa che non dimenticherai.

E questa pillola di energia modenese, questo Modena Quark, lo vedi che fa bene ai bambini, ma anche agli adulti. Perché le storie sono queste cose qui e Modena ne è così piena che gli editori piccoli ci fanno dentro un bel festival che si chiama Buk. Che è il modo di dire “libro” in inglese, ma anche quasi il nome del protagonista del Richiamo della foresta. Ma questa è un’altra storia ancora.

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