La Graziosa depredata Anche Pagani si fa sentire
San Cesario. Continui furti nella zona artigianale. Imprenditori esasperati Nella notte assalto ad azienda di alta moda. «Lasciati soli, dateci più sicurezza»
SAN CESARIO . Non c'è pace per gli artigiani della Graziosa, che da mesi devono affrontare il problema dei furti in azienda. L’ultimo episodio è avvenuto nelle primissime ore di ieri, tra le 3 e le 4 di notte: alcuni malviventi si sono introdotti nella sede dell’azienda Euromoda di via della Meccanica, rubando materiale d’alta moda. Secondo una prima ricostruzione, i ladri sono entrati dal retro e hanno agito indisturbati, anche grazie al fatto di avere in precedenza isolato la zona. Avevano infatti legato ad appigli ai lati opposti della strada manichette per l’acqua, rubate in precedenza, un accorgimento che ha impedito l’accesso alle auto della vigilanza privata. Il danno non è ancora stato quantificato, ma si immagina un importo elevato. Si tratta del secondo furto subito da Euromoda in pochi mesi. L’azienda, infatti, era stata presa di mira dai ladri già ad ottobre dello scorso anno, quando sparirono borse pregiate per un valore di circa 50mila euro. Anche in quel caso, la strada era stata delimitata con delle manichette, per impedire l’ingresso delle auto di vigilanza e forze dell’ordine.
«Il problema è che la cosa è conosciuta da anni - dice il proprietario dell’area su cui sorge l’azienda - Questo è l’ultimo pezzo del villaggio artigiano che è stato costruito, quindi è terra di nessuno. Non si può far finta di niente e non far passare nemmeno una pattuglia in zona».
Euromoda non è l’unica attività colpita in questi giorni. Nel taccuino è finita anche la Olso Meccanica: «Domenica e martedì sono venuti a rubarmi dei pallet, e sono andati anche in altre aziende, in questi giorni».
«A me sono entrati in auto spaccando il finestrino, mi hanno fatto 42mila euro di danni», spiega un lavoratore della zona.
«Qua in zona non ci sentiamo sicuri - continuano da Olso - Sono tutte aziende, e dopo le 18, a orario di chiusura, non c’è più nessuno a sorvegliare».
«Le difficoltà per un’azienda sono già tante, se ci si aggiunge la sicurezza non si riesce a lavorare», commenta il proprietario dell’area.
La situazione, quindi, è sentita come particolarmente pesante dalle attività del comparto che annovera anche lo stabilimento Pagani. Lo stesso patron, Horacio Pagani, si è mosso in prima persona, andando a parlare, nei mesi scorsi, con i carabinieri.
«Ci sono pattuglie di carabinieri che circolano nella notte, spesso i cittadini non le vedono, ma ci sono - dice il sindaco Gianfranco Gozzoli - Purtroppo sarebbe sempre meglio avere qualche pattuglia in più, ma comprendiamo la situazione del personale dell’Arma». Per quanto riguarda la frequenza di furti, Gozzoli precisa che “non abbiamo situazioni che, in termini numerici, ci facciano preoccupare, i numeri sono paragonabili al resto della provincia”.
Parallelamente ai furti, chi lavora alla Graziosa lamenta anche la presenza di nomadi, periodicamente accampati in un’area retrostante le aziende in via Della Meccanica. A destare maggiore fastidio sono le deiezioni all’aperto o il furto di acqua dagli idranti, usata per approvvigionarsi. Si segnala anche la presenza di bambini lungo la strada in orario scolastico, fonte di preoccupazione per il pericolo che corrono a causa della presenza di traffico in quella fascia oraria.
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