Mecspe, nell’automazione modenesi protagonisti
Presenti in fiera tante aziende del settore, tutte realtà in crescita nell’export Monari: «Il nostro know how piace all’estero». Caselli: «Vetrina determinante»
Si conclude oggi a Parma la rassegna Mecspe, fiera di riferimento per l’industria manifatturiera e vetrina delle eccellenze dell’ingegneria made in Italy che l’anno scorso ha raccolto più di 2000 aziende e 45mila visitatori.
Significativa la presenza di aziende modenesi: tra le altre New Tech, Tecna, Artegrafica, R.B. srl, B.B.G. srl, Hermann Ultrasuoni, Rivi Magnetics, Topjet, Glassup, Euei, Fondazione Democenter-Sipe, Inovatools Italy, Carmex Italia, Vmech, Micro Systems, Commercial Fond, Hen srl, Dierre, D.M. Stampi, Er Software Italia, Sau spa, Ge Tooling, Cuoghi Affilatrici, Tellure Rota, Fervit Fasteners Sps, A.T.P. spa, Drillin Co., Micron Plast, Rivi Magnetics, Meber, CDMeccanica, Emil Macchine Utensili, Micro Systems.
Per Roberto Bonasi, presidente del consorzio Expo Modena, tra le sfide che le nostre imprese sono chiamate ad affrontare «l’export è sicuramente un tema centrale da quando la globalizzazione ha cambiato gli scenari in cui si muovono le nostre imprese. Ormai gli imprenditori hanno capito che per competere a livello globale la produzione di qualità e i know-how specifici vincono la quantità e la corsa al ribasso dei prezzi. Altra grande sfida-opportunità per le aziende - continua Bonasi - è l’industria 4.0 dal momento che chi non partecipa o vince la corsa alla digitalizzazione è destinato a uscire dal mercato. Questi sono passaggi che la pmi deve affrontare strutturandosi e facendo gioco di squadra».
Per Paolo Monari, responsabile per il business development di Vmech, «l’export è un punto fondamentale per crescere come gruppo. Anche quest’anno con Mecspe è stato organizzato un incontro con buyer scandinavi molto interessati alle eccellenze italiane, e presto parteciperemo a un giro di incontri B2B in Svezia. Queste iniziative testimoniano la forte attenzione che c’è in molti Paesi per il nostro know-how di qualità. Come gruppo esportiamo il 25-30% della produzione anche se questi dati andrebbero visti al rialzo dato che parte dei nostri prodotti destinati al mercato domestico vanno ad aziende che forniscono gruppi internazionali. Come principali mercati di sbocco guardiamo con attenzione ai Paesi del Nord Europa con Germania in tesa. Abbiamo chiuso il 2017 - conclude Monari - con un fatturato intorno ai 40 milioni e ad oggi contiamo 220 addetti in totale. Per il 2018 c’è la volontà di fare nuovi investimenti per implementare i progetti esistenti nel Modenese, come il sistema One - Shop - Stop che ci permette di soddisfare le richieste del cliente dalla progettazione del prodotto fino alla produzione in massa».
Giudizi positivi anche da Daniele Caselli, vicepresidente di Topjet, azienda di Fiorano leader nei sistemi di stampa e etichettatura: «Mecspe - dice - per noi è una vetrina importantissima che permette un contatto diretto con i clienti. Il fatturato del 2017 ha superato i 10 milioni di euro con l’export che pesa per il 40%. Per 2018 ci aspettiamo una crescita del fatturato anche grazie anche alla precedente creazione di una filiale in Spagna a Castellon che l’anno scorso ha registrato utili per due milioni di euro. Negli anni passati abbiamo raddoppiato la superficie dell’azienda. Ad oggi abbiamo 50 dipendenti ma siamo alla continua ricerca di figure specializzate come diplomati tecnici e esperti di software che ci aiutino a crescere e migliorare le nostre macchine».
Andrea Ancarani
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