Gazzetta di Modena

Modena

rete imprese su via dell’industria 

«Nuovo polo, vecchie scusanti»

«Non se ne sentiva la necessità, il Comune recuperi i luoghi dismessi» 

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Fa discutere la realizzazione del nuovo polo commerciale di via dell’Industria: 50mila metri quadrati a destinazione extra-alimentare, comprensivi di ristorazione. «Buon Natale! Non è un augurio anzitempo. Stiamo semplicemente anticipando quale dono troveranno quest’anno, sotto l’albero, gli esercenti carpigiani: un nuovo polo di cui non si sentiva il bisogno, visto l’impatto negativo che, sul piccolo commercio, hanno già avuto le grandi superfici nate a Carpi e nei dintorni». È lo sfogo di Rete Imprese Italia Carpi (Confesercenti, Confcommercio, Lapam-Confartigianato e Cna), che lamenta anche come, ancor prima che dai media, le associazioni abbiano appreso la novità vedendo i mezzi al lavoro nell’area in cui sorgerà il nuovo colosso, che dovrebbe venire ultimato entro dicembre.

“Un’altra cattedrale commerciale” la definisce Rete Imprese, certa che a nulla valga l’ennesimo grido d’allarme nei confronti di un’amministrazione comunale che, quasi certamente, ribadirà come si tratti di “diritti acquisiti impossibili da revocare”.

«Compito dell’ente locale - puntualizza Rete Imprese - dovrebbe essere quello di favorire il recupero dell’esistente: il Mercato Coperto di piazzale Ramazzini, l’ex cinema Capitol e il Supercinema 70, ad esempio, evitando così di consumare ulteriore territorio. Appare necessario istituire un tavolo di confronto permanente con le associazioni imprenditoriali - è la conclusione - utile sia a condividere l’impianto strategico di sviluppo della città a misura di piccola e media impresa, sia a prevedere misure compensative a favore degli assi commerciali penalizzati da nuove aperture di grandi superfici di vendita». (camma)

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