Un mini tour tutto dedicato a via Oberdan
FINALE. La due giorni organizzata dal Fondo per l’Ambiente italiano prevede anche la visita lungo una delle storiche strade della città, l’attuale via Oberdan che si estende da via rotta di Po a via...
FINALE. La due giorni organizzata dal Fondo per l’Ambiente italiano prevede anche la visita lungo una delle storiche strade della città, l’attuale via Oberdan che si estende da via rotta di Po a via Trento Trieste. Si tratta di una delle arterie stradali che hanno supportato l’espansione dell’abitato di Finale a seguito dell’abbattimento delle mura storiche che fino alla metà del Cinquecento circondavano e proteggevano il nucleo originario. Anche l’antica denominazione di “strada dietro la foza”, presente in una mappa disegnata da Ippolito Alinovi del 1654, ricorda che via Oberdan nacque appunto in corrispondenza dell’antico fossato adiacente le mura settentrionali del borgo medievale. In questa via troviamo la casa in cui nacque l’abate Cesare Frassoni, importante intellettuale, il Palazzo “Borsari di Final Vecchio”, attualmente coperto da ponteggi e in corso di restauro nel cui piano nobile sono presenti alcuni saloni di particolare interesse come il “teatrino” o la “camera dell’alcova” poi adibita a cappella. Il percorso di vista lungo la strada prosegue con il Palazzo Cassetti col suo elegante portale settecentesco da cui si accede all’androne passante del piano terra e con Palazzo Ramondini ora Molinari che compare già in una mappa del 1725. In questo caso le linee architettoniche della facciata uniscono caratteri più antichi con innovazioni settecentesche e successive che rimandano al coevo palazzo Bresciani di via Saffi. (s.l.)
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