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Modena: Incrocio Casalegno-Dalla Chiesa. I residenti invocano un semaforo

di Gabriele Farina
Modena: Incrocio Casalegno-Dalla Chiesa. I residenti invocano un semaforo

Dopo l’incidente si protesta tra via Dalla Chiesa e Casalegno: «Lampeggiante e segnaletica non bastano, qui tutti sfrecciano e siamo a rischio»

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MODENA «Il Comune faccia qualcosa per l’incrocio: abbiamo paura». I residenti tra le vie Dalla Chiesa e Casalegno vogliono risposte dopo lo spaventoso incidente di venerdì sera.

Hanno udito un’auto sfrecciare, urtarne altre tre (di cui due ferme) e ribaltarsi decine di metri dopo il crocevia in questione.

«Un miracolo che non ci sia scappato un altro morto - ha analizzato Paolo Muraglia - e per fortuna che dall’altra parte di via Casalegno non venisse nessuno».

I segni arancioni sull’asfalto indicano un impatto all’altezza dell’incrocio e un approdo in via Casalegno in direzione nella polisportiva Gino Pini, nella corsia opposta al normale senso di marcia. Nel luogo l’auto ha terminato, ribaltata, la sua corsa.

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«Ho tirato fuori la persona a bordo - ha ripreso Giancarlo Vescovini - ed estratto dopo la chiave. In seguito, sono arrivati i vigili e i pompieri».Vescovini è sceso in strada dopo aver sentito un botto. Muraglia  di colpi ne ha sentiti quattro, ma l’analisi non cambia: «La zona è pericolosa».

Nell’altro lato di via Casalegno si vedono in rapida sequenza un segnale di stop a terra e un cartello che prescrive lo stesso obbligo, un lampeggiante e un cartello che indica l’ingresso in una zona 30, intesi come chilometri orari.«Il lampeggiante n on serve a niente - è intervenuta Maria Gozzi, rimarcando un elemento criticato da molti - piuttosto andrebbe messo un semaforo». «L’incrocio è veramente brutto», ha sottolineato Germana Guaitoli, precisando che «i cartelli ci sono».

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«La visibilità è veramente ridotta - ha ribadito Maria Grazia Garuti - e basta ci sia una macchina lunga parcheggiata che uno deve andare quasi a metà corsia per vedere se riesce a passare. Poi la gente corre».

È un punto su cui tutti concordano. «Passano come se si fosse all’autodromo - ha tuonato Massimo Borelli - l’altra volta una macchina proveniente dalla polisportiva ha urtato lo spartitraffico, le è scoppiata una gomma, ha fatto inversione e un’altra curva sul cerchione verso la Rotonda. Venerdì sera ho sentito un gran rumore. Quell’auto non si fermava più. Il signore nell’altra macchina per mezzo metro non è morto». Le soluzioni proposte per la viabilità non convincono i residenti.

«Hanno già tolto due birilli per evitare le inversioni all’inizio di via Dalla Chiesa - ha garantito Gozzi - nonostante fossero stati messi circa una settimana fa. I dossi li smontano ogni tre mesi».

«Da quando li hanno installati è aumentato il traffico da noi - ha aggiunto Muraglia - e anche un semaforo servirebbe a poco. Andrebbe istituito un senso unico e bisognerebbe cambiare i parcheggi per dare agli automobilisti più visibilità quando devono uscire».

Alcuni hanno proposto d’installare una rotatoria per rallentare, ma sembra che l’ipotesi non sia proprio percorribile.

«Abbiamo avuto un incontro alla fine del 2017 con il Quartiere e alcuni rappresentanti della polizia municipale - ha concluso Muraglia - ma ci hanno detto che la viabilità è “intoccabile”. Noi chiediamo però un intervento: abbiamo paura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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