Modena, il vescovo Erio ai giovani della Gmg: «Senza paura incontro alla vita»
Il consiglio del vescovo ai ragazzi: «La fede si rivela un grande aiuto a superare tutte le difficoltà»
MODENA. Novecento giovani in cammino per le strade di Modena per raccogliere il messaggio di papa Francesco, che proprio ai giovani ha chiesto di essere coraggiosi. “Non temere”, la frase rivolta dall’angelo Gabriele a Maria, è stato il tema della celebrazione diocesana della giornata Mondiale della Gioventù, che ha visto i ragazzi della diocesi di Modena-Nonantola in pellegrinaggio dalla Città dei Ragazzi alla parrocchia di Gesù Redentore. L’evento, organizzato dal Servizio di Pastorale Giovanile, è cominciato tra canti e balli, al ritmo dell’inno composto per l’occasione.
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Dopo la benedizione iniziale di don Stefano Violi, direttore della CdR, i pellegrini sono partiti e hanno attraversato la città in un corteo gioioso. Nella chiesa di via Leonardo da Vinci i ragazzi hanno ascoltato la riflessione del vescovo don Erio Castellucci, che è partito dalla definizione di paura per poi parlare di come affrontarla: «Ci sono molti modi per approcciarsi alla paura. – ha spiegato il pastore della chiesa modenese – C’è chi l’affronta con la violenza, ma di certo non è il modo migliore: il violento è debole perché non riesce a reggere il dialogo e sente il bisogno di schiacciare l’altro. C’è invece – prosegue Castellucci – chi per superare la paura si rifugia in un tradizionalismo esasperato, ma fare sempre le stesse cose permette di vincere la paura solo in apparenza. Una terza modalità per vincere i nostri timori è usare l’intelligenza, che è uno strumento importante, ma non è sufficiente e va usata bene».
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Il presule ha poi continuato: «Il segreto è quello che dice l’angelo a Maria: il Signore è con te. Questa è la convinzione più profonda, la radice di ogni vittoria sulla paura. L’angelo non dice a Maria che andrà tutto bene né che capirà, dà solo una garanzia: il Signore è con te. Quando insieme agli altri e alla Chiesa viviamo la fede, la radice della paura è tolta. Il cammino – ha concluso Castellucci – continuerà ad essere faticoso, come quello che avete affrontato voi oggi, ma quando lo si fa insieme e nella convinzione di essere amati da Dio non c’è più spazio per la paura e i nostri timori diventano speranza». Al termine del suo intervento, il vescovo ha consegnato il mandato missionario a Giacomo Ricci, 23 anni della parrocchia di Santa Teresa, che il 10 aprile partirà per il Ciad, nella città di Abéché, diocesi di Mongo, dove passerà un anno per un progetto di dialogo tra cristiani e musulmani: «Vorrei – ha sottolineato Castellucci – che la frase ‘Non temere, il Signore è con te’, risuonasse soprattutto per lui, e fargli sentire che non è solo perché con lui c’è anche la sua Chiesa». La Gmg è poi proseguita con un saluto di fra Badie, viceparroco di Betlemme, e in serata, dopo la cena, con lo spettacolo-testimonianza sul Ciad “Un ponte: un brassage”, organizzato dal Centro missionario diocesano.
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