Scuole più sicure a Fanano Ok con le “larghe intese”
Assenze in maggioranza, il bilancio passa perché l’opposizione resta in aula Pasquali: «Senso di responsabilità». Muzzarelli: «Grazie, ma critiche ingiuste»
FANANO . Passa il bilancio di previsione 2018 a Fanano, ma sul filo di lana a causa delle assenze in maggioranza. Nella seduta di giovedì sera, la mancanza di tre consiglieri (Marta Melloni Gandolfi, Cecilia Sargenti e Lorenzo Lugli) ha creato le potenziali premesse per far saltare tutto: se l’opposizione (presenti Paola Pasquali, Gabriele Ballocchi e Stefano Pigati) avesse abbandonato l’aula, sarebbe mancato il numero legale, facendo rinviare anche l’ok alla ristrutturazione delle scuole.
È stato questo il fattore che ha spinto a non guardare tanto all’occasione politica e a rimanere. E addirittura a votare con la maggioranza non sul bilancio in sé ma sulla sua immediata esecutività, che richiede approvazione più ampia, senza la quale tutto resta congelato per altri dieci giorni.
«Per noi la sicurezza viene prima di tutto: siamo rimasti solo per gli interventi sulle scuole - commenta la Pasquali - in nome di quel profondo senso civico che ci caratterizza e che ci fa porre al primo posto l’interesse della comunità fananese. Ma non condividiamo per nulla la linea politica del sindaco Stefano Muzzarelli, a partire dagli 11mila euro stanziati per i debiti di Valli del Cimone, di cui il Comune non è responsabile. È poi scandaloso che non ci sia un euro per la valorizzazione di beni di interesse storico come la Cappella di San Rocco. Sono stati bocciati anche gli altri nostri due emendamenti per chiedere di sistemare l’ingresso del Palaghiaccio, che si allaga con la pioggia, e di aumentare, sempre per la sicurezza, i punti luce di piazza Rinaldi».
«Abbiamo avuto alcune assenze impreviste - replica Muzzarelli - ringrazio la minoranza per non essere uscita, ma è un fatto di responsabilità verso i cittadini. Le critiche però sono paradossali. Dicono di non condividere la mia linea politica ma lodano i lavori sulle scuole, anche se non se ne sono mai interessati. Sul Palaghiaccio evidenziano la presenza di una pozzanghera dimenticandosi di tutto ciò che si è fatto e si sta facendo per il rilancio: è vergognoso, perché significa non avere idea dei problemi del paese. Chiedono due lampioni in piazza Rinaldi (cosa giusta) e non parlano degli oltre 800 punti luce nuovi montati a led senza spendere un euro. Non parlano della ristrutturazione della fontana e della biblioteca. Abbiamo due visioni molto diverse su ciò che serve a Fanano».
Il bilancio parte appunto dai lavori di miglioramento sismico al polo scolastico per 480mila euro, di cui 336mila di contributi dal Governo. Poi c’è la ristrutturazione della Casa della Salute con 311mila euro di fondi regionali. E l’altra grande urgenza: il piano strade, nel comune con la rete più estesa del Frignano (150 km). Dal 2014 sono stati stanziati sempre 80mila euro l’anno per buche, crepe e frane, stavolta quasi si raddoppia a 150mila. Ma sono stati anche chiesti a Roma 1,2 milioni per la messa in sicurezza e il consolidamento di tutta la strada per Ospitale. Per adesso quest’ultimo rimane un punto interrogativo, così come il nuovo campo da calcio in erba sintetica. Sono una certezza invece i 132mila euro per la discarica, così come il restyling della stazione del Cimoncino: nuovi rifugi, baby park, campo scuola e centro servizi.
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