Tre clandestini nel dormitorio
I retroscena del blitz dei carabinieri nell’area degradata dove si consuma droga
Il blitz dei carabinieri, venerdì in via Amundsen, ha portato alla denuncia di tre stranieri irregolari in Italia e ad accertare che l’intera zona dove c’è lo stabile fatiscente, l’area cioè dove sorgerà il nuovo Conad, sia un dormitorio, un rifugio notturno e diurno per sbandati, tossicodipendenti, clandestini, gente che , in un modo o nell’altro, vive di espedienti.
Il controllo effettuato dai militari dell’Arma non ha fatto altro che evidenziare ed ufficializzare ciò che da tempo aveva fatto nascere malcontento, proteste e insicurezza nei residenti. Non solo nelle persone che abitano nelle vicinanze, ma anche nei genitori che hanno piccoli negli asili e nelle scuole che sorgono in zona, nella gente che frequenta le numerose attività: il via vai sospetto era stato notato, ovunque v’era testimonianza di degrado, dagli scheletri di biciclette frutto di razzia cittadine alle montagne di rifiuti abbandonate tra i ruderi, sino alle frequenti risse tra sbandati spesso ubriachi e molesti.
I carabinieri l’altro pomeriggio, sollecitati appunto dalle rimostranze alla Madonnina, hanno perlustrato dentro e fuori i rifugi anche utilizzando il cane antidroga dell’unità cinofila. Non sono stati trovati quantitativi di stupefacenti, ma il segugio ne ha fiutato la presenza, le tracce di un consumo interno, in quei luoghi e in più posti.
Venerdì, come detto, tre persone sono state trovare all'interno dello stabile fatiscente e sono state portate in caserma per accertamenti: si tratta di due tunisini di 35 e 28 anni e di un palestinese di 35 anni, quest’ultimo trovato inj possesso di un coltello non legale. I tre, risultati irregolari e clandestini, sono stati denunciati. In zona, è assai probabile, seguiranno altri controlli.
Stefano Totaro
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