Tutto il buono di Modena, eccovi Il Menù
Un nuovo inserto domenicale con la Gazzetta, ecco la presentazione del nostro direttore nella rubrica #parliamoci
Totò, forse il più importante filosofo italiano dell’era moderna, contestava il luogo comune secondo cui l’appetito vien mangiando: in realtà, sosteneva, viene a stare digiuni. Rabelais, l’umanista di Pantagruel e Gargantua, chiosava quattro secoli prima che la sete se ne va solo bevendo. Fame e sete, ma anche stili di vita, piacere, attività economiche, percorsi di identità, difesa della tradizione senza rinunciare all’innovazione: intorno al cibo ruota la vita. Di un territorio e della sua comunità, di ogni individuo in qualunque località viva e qualunque confine del mondo scopra o attraversi per poi tornare a casa più ricco.
Per questo abbiamo pensato che il cibo, nel senso più ampio e diffuso possibile, meritasse un racconto approfondito, disteso, curioso: capace di togliere un po’ di fame di conoscenza, un po’ di sete di novità. Da qui è nato “ilMenù” della Gazzetta di Modena, l’inserto di 8 pagine che da oggi ogni settimana sarà il cuore del nostro giornale.
La tavola imbandita della domenica, si pranzi a casa o al ristorante, oppure la provvista dello zaino che si porta sulle spalle durante una scampagnata: una nuova iniziativa che va oltre la quotidianità delle cronache in cui la cucina, l’enogastronomia e l’agroalimentare trovano abitualmente il loro giusto spazio con i loro campioni e con i loro problemi.
Una carta, nuova e unica, si direbbe al ristorante, ma insieme anche una mappa: per scoprire insieme il valore e i talenti di una terra, le abitudini e le occasioni diverse di città e paesi, le buone pratiche e la cura verso sé stessi al momento di nutrirsi in modo responsabile, gustoso e attento. Non sarà tanto un campionario delle eccellenze, quanto un viaggio attraverso Modena e la sua provincia: cioè un giacimento di sapori e di saperi, di prodotti artigianali o industriali come di coltivazioni, di ricette e di tecniche che si afferma da decenni anche fuori dai suoi confini ma che non è ancora, non sempre e non del tutto, patrimonio comune di chi lo vive. E le persone saranno, al pari dei piatti e dei cibi, le protagoniste di questa fotografia curiosa e appassionata dell’esistente. Donne e uomini che hanno raccolto il testimone della storia (lunga o breve che sia) e della leggenda tramandata dalle generazioni passate, che hanno scelto la terra e questa terra come fonte non solo di lavoro ma anche di plusvalore, da condividere in quella declinazione del benessere che è il vivere bene: il vivere anche di ogni bontà che l’ambiente e l’opera individuale o collettiva ci mettono a disposizione.
Sappiamo quanto pesa la filiera nell’economia locale, quanti successi coglie in ogni angolo del pianeta: domenica dopo domenica “ilMenù” ci aiuterà a riconoscere i posti, i volti e gli ingredienti di una parte decisiva della nostra identità. Antipasto, primo, secondo, contorno, dessert e bevande: tutto il buono di Modena, tutto compreso nella Gazzetta di Modena, che sulla tavola continua ad apparecchiare un’informazione di qualità. L’appetito vien leggendo: mettetevi comodi, vi serviamo noi.
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