Conoscere il vino. Mettiamo il naso dentro al bicchiere
Osservare una bottiglia di vino non significa soltanto guardare un liquido colorato dentro ad un recipiente con un etichetta spesso attraente che se bevuto in quantità variabile da persona a persona...
Osservare una bottiglia di vino non significa soltanto guardare un liquido colorato dentro ad un recipiente con un etichetta spesso attraente che se bevuto in quantità variabile da persona a persona rende lo spirito più leggero e il carattere più aperto.
Una bottiglia di vino racchiude in sé un pezzo di cultura, e su questo punto dovremmo fermarci a riflettere perché se alcuni produttori interpretano a volte in modo un po’ snaturante e più commerciale la cura e la trasformazione delle proprie uve è anche vero che il connubio tra tipicità e qualità è indispensabile per dare vita a grandi vini.
E’ spesso più bello lasciarsi trasportare dai profumi e dai sentori provando ad immaginare le aree di produzione in base al grado alcolico o alla freschezza cercando di capire quanto le uve sono state esposte al sole o a quale altitudine sono state coltivate piuttosto che assaggiare un prodotto organoletticamente perfetto ma in qualche modo banale.
La scelta di un di vino dovrebbe essere fatta con una certa consapevolezza non soltanto guardando il prezzo o lasciandosi ammaliare dall’etichetta ma, anche per chi è alle prime armi, almeno con un minimo di curiosità e di trasporto emotivo.
Non basta spendere tanto per avere prodotti di qualità anzi, non capita raramente di pagare molto una bottiglia che poi non riesce a trasmettere particolari emozioni così, come al contrario, esisto vini economici che offrono grandi soddisfazioni in termini di equilibrio complessità e personalità.
Non è difficile parlando con gli amici imbattersi in frasi come: “a me piacciono solo i vini rossi/bianchi” piuttosto che “il vino bianco mi fa venire il mal di testa” o ancora “io bevo solo le bollicine”. Alla domanda: “perché?”, il più delle volte la risposta è “perché questi sono i miei gusti”.
Dando sempre primaria importanza ai gusti personali, forse un po’ più di conoscenza sulle varie sfaccettature dei colori, dei profumi e delle percezioni che invadono i nostri sensi durante una degustazione porterebbe ad una maggiore apertura mentale e a poter godere di sensazioni molto più ampie e profonde.
Quante persone si preoccupano di mettere il naso dentro al bicchiere e di bere lentamente e a piccoli sorsi lasciando respirare il vino, per sprigionare tutti gli aromi e sentirli evolvere nel giro di poco tempo?
Basta poco, basta iniziare un po’ per volta, per poter scoprire un mondo complesso ma affascinante, un mondo che può emozionare fin dal primo momento senza particolari conoscenze tecniche e che ti porta pian piano a voler approfondire qualcosa che non si conoscerà mai abbastanza.
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