Fiducia alle forze dell’ordine, non ai politici
I dati del questionario della Fondazione del Monte: divise e volontari riscuotono i consensi di 7 su 10
Forze dell’ordine in testa, partiti in coda. Ecco di chi si fidano di più (e di meno) i modenesi. Lo svela l’Osservatorio Via Emilia 2018. Nell’indagine, condotta da Demetra per conto della Fondazione Mario Del Monte, sono stati intervistati 652 modenesi. I dati mostrano, per esempio, che le forze dell’ordine, il presidente della Repubblica e la scuola sono le tre istituzioni in cui i concittadini ripongono maggiormente la fiducia; il rovescio della medaglia è rappresentato dalle banche, dal Parlamento e dai partiti, che occupano il nadir della rilevazione. I valori riscontrati si rispecchiano nel sondaggio Demos per La Repubblica del dicembre scorso. A differenza del secondo, tuttavia, il Comune e la Regione precedono la Chiesa e la Magistratura. Diversi anche le risposte al prossimo in generale. Stilando le pagelle, i modenesi danno 7,5 (su 10) alle forze dell’ordine, 7,3 alle associazioni di volontariato, 6,8 al presidente della Repubblica e alla scuola, 4,5 alle banche, 4,3 al Parlamento e 3,5 ai partiti. Per oltre un modenese su due (51,54%) «gran parte della gente è degna di fiducia», mentre oltre quattro su dieci (41,77%) ritengono che «gli altri se si presenta l’occasione approfittano della mia buona fede». Un grado di diffidenza alto, ma inferiore al 67% registrato dalla ricerca Demos. Secondo la rilevazione del dicembre scorso, l’affermazione «gran parte della gente è degno di fiducia» è vera per il 28% del campione. A Modena il tasso di fiducia più alto si registra nella fascia di età compresa tra i 55 e i 64 anni. Non vi sono differenze significative tra uomini e donne. Chi si posiziona in una classe alta o medio-alta tende ad avere una maggiore fiducia, così come accade per le persone che più sono andate avanti nei loro studi. Tra gli sfiduciati (15% del campione) si ritrovano soprattutto persone tra i 25 e 54 anni, diplomati e non occupati. I fiduciosi (34%) si trovano nella fascia immediatamente inferiore, tra i 18 e i 24 anni, in cui vi sono studenti e lavoratori autonomi. La forbice si restringe tra gli ultras, ovvero coloro che sono molto fiduciosi (13%) o molto sfiduciati (12%). Oltre un intervistato su quattro (26%) preferisce calibrare la propria fiducia in base a destinatari specifici. Nel sottocampione rientrano soprattutto persone nella fascia 45-54 e over 65. Gli intervistati pensano che il 2018 per Modena sarà migliore rispetto al 2017 nel 44,9% dei casi. Una percentuale superiore si ritrova sia per la vita personale (54,4%) sia per le sorti italiane (45,7%). Meno fiducia per il pianeta in generale (37,7% la percentuale di fiducia nel mondo). All’andamento globale i modenesi inclusi nel campione danno un voto insufficiente (4,9) e di mezzo punto più basso dell’Italia (5,4). Supera la sufficienza il giudizio sia per Modena (6,4) sia per la vita personale (6,5). (g.f.)
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