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Modena

Minaccia con una pistola il giovane rivale in amore

di Alfonso Scibona
Minaccia con una pistola il giovane rivale in amore

Un 27enne e i suoi due “bravi” sono stati identificati e denunciati dai carabinieri Incontro chiarificatore con l’ex amico della fidanzata che continuava a vederla

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“Questo matrimonio non s'ha da fare”. La celebre frase dei “bravi” di Don Rodrigo all'inizio dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni potrebbe essere alla base dell’incontro “chiarificatore” che il "bravo" 27enne, con tanto di pistola al seguito e spalleggiato da suoi due amici, ha organizzato nei pressi del cimitero di Roteglia nel reggiano con un 25enne abitante a Baiso, “colpevole” da una parte di sentirsi ancora con l’ex, ora fidanzata del 27enne, e dall’altra di aver picchiato un suo amico in discoteca.

L’epilogo della vicenda ha visto i carabinieri della stazione di Castellarano denunciare con l'accusa di concorso in minaccia aggravata e porto abusivo di armi alla Procura reggiana un 27enne modenese e i suoi due amici di 28 e 23 anni, tutti residenti a Sassuolo. Sebbene il 27enne sia titolare di porto di pistola per uso sportivo, che ora si vedrà revocare, non risulta detenere armi circostanza questa che non fa escludere che la pistola utilizzata possa essere stata del tipo scacciacani, del tutto identica a quelle vere, gettata via immediatamente dopo i fatti e comunque prima che il terzetto venisse, come accaduto, fermato dai carabinieri. Secondo quanto ricostruito dai militari della caserma carabinieri di Castellarano tra il 27enne sassolese e il 25enne di Baiso non correva buona sangue in quanto quest’ultimo pare continuasse a sentire l’ex ragazza ora fidanzata dell’altro. Questo secondo i carabinieri il vero motivo alla base dell’incontro “chiarificatore” che tuttavia ha visto il 27enne sassolese prendere spunto da una lite verificatasi precedentemente in una discoteca tra il 25enne e un amico del modenese che ha avuto la peggio.

Il dato certo e che le parti, gli odierni tre indagati e il 25enne accompagnato da un amico, si sono ritrovati nei pressi del cimitero della frazione Roteglia di Castellarano dove i due contendenti dalle parole sono passati alle mani. Una sorta di appuntamento chiarificatore per una resa dei conti.

Durante la lite – stando a quanto riferito dal 25enne – il sassolese sarebbe riuscito a raggiungere la sua macchina prendere una pistola e minacciarlo di morte con la vittima ed il suo amico che riuscivano a balzare in macchina e darsi alla fuga. Quindi l’allarme al 112 con i carabinieri di Castellarano che intervenivano allertando i colleghi d’oltre Secchia che intercettavano l’auto dei tre senza tuttavia trovare la pistola che, comunque, avevano come confermato anche dall’amico della vittima. I tre identificati nella compagnia di i ragazzi di Sassuolo, a quel punto sono stati quindi denunciati per concorso in minaccia aggravata con il 27enne che si vedrà presto revocare il porto d’armi per uso sportivo di cui è in possesso.

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