Modena. Uccise il compagno, niente carcere:10 anni di struttura psichiatrica
Verona Popescu uccise il compagno Claudio Palladino con diverse coltellate per poi evirarlo. Perizia ha certificato che non era in grado di intendere e volere e quindi non è processabile. Resterà internata.
MODENA. Il giudice ha deciso: al termine del rito abbreviato Verona Popescu la badante moldava che uccise ed evirò il compagno Claudio Palladino, è stata assolta per incapacità di intendere e volere.In quanto secondo il codice non può essere imputata in un processo per omicidio proprio a causa delle sue condizioni psichiche e mentali. Il giudice ha preso atto della relazione del perito psichiatrico.
Di conseguenza il giudice ha disposto con un'ordinanza il suo internamento in una struttura Rems(Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza) per la durata di 10 anni; struttura nella quale già si trova internata dal momento della perizia . Ogni sei mesi verrà ricontrollata e sottoposta ad accertamenti.
Il delitto venne commesso nel giugno scorso, la donna uccise il suo compagno Claudio Palladino spinta dalle ossessioni, dai complotti che scomodavano addirittura il Terzo Reich, gettandogli addosso acqua bollente, poi ferendolo a morte con una decina di coltellate ed infine evirandolo mentre era ancora vivo per poi conservare i testicoli nel frigo di casa, un appartamento in via Mar Adriatico.
La relazione del perito dunque ha prefigurato da un lato la non punibilità della rumena accusata di omicidio volontario e d’altra parte, relativamente alla sua pericolosità, la possibilità di una misura di libertà vigilata.
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