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Alla stazione dei bus di Modena il posto “disintegrato” di polizia

Alla stazione dei bus di Modena il posto “disintegrato” di polizia

La struttura, nata dal patto Comune-Stato e che univa poliziotti e vigili, da anni esiste solo “di facciata”

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«Ha bisogno dei poliziotti? Temporaneamente qui non ci sono, non li trova più. Se è per una denuncia vada alla sede centrale, in questura». Così ieri rispondeva laconicamente un vigile alla richiesta d'informazioni.

Temporaneamente. Il tempo è una unità di misura molto soggettiva soprattutto se ci si riferisce al posto integrato di polizia alla stazione delle corriere in viale Molza. L’unico fattore temporale certo è una data, il 1998, quando il Comune e la Prefettura (lo Stato quindi) sottoscrissero un protocollo di intesa, “primo esempio a livello nazionale - si legge tutt’oggi nel sito comunale - di un accordo pattizio che riconosce la necessità di integrare politiche e azioni messe in campo dai diversi soggetti istituzionali a livello locale, riconoscendo la centralità della città con le sue esigenze e le sue risorse e la collaborazione tra forze di polizia dello Stato e polizia municipale. Da tali accordi scaturisce la realizzazione del posto integrato di polizia”. Questo fiore all’occhiello ha funzionato, ora da anni, è “temporaneamente” disintegrato. Nel senso che la Questura ha ridotto gli organici, ha sempre avuto meno persone disponibili per lavorare in quel posto che, in pratica, dovrebbe essere una piccola sede distaccata, quindi con appositi turni, con un ispettore a gestire il servizio, qualcuno che prenda le denunce, altri che vadano in giro a controllare il centro storico. Tutte funzioni via via assorbite, messe nel calderone dei turni, nelle mansioni complessive del reparto Volante e non solo. Ci sono state interrogazioni, proteste, sopratutto quando, quasi a deridere i cittadini, una estate venne affisso un cartello con scritto “chiuso per ferie”. Beh allora almeno gli uffici erano aperti, avevano una parvenza di continuità di servizio.

Nell’ottobre dell’anno scorso, rispondendo in Consiglio ad una interrogazione di Carpentieri del Pd, il sindaco aveva risposto che il Posto integrato “continua a essere attivo anche se la presenza degli operatori della polizia di stato non avviene più in base a orari definiti. La Polizia municipale, comunque, in accordo con la Questura, sta garantendo orari di ricevimento dei cittadini con la possibilità di presentare lì denunce e segnalazioni”. È cambiato il questore, sono arrivati segnali di maggiore dialogo istituzionale e anche garanzie per il punto di riferimento baricentrico, accanto al Novi Sad, tra centinaia di studenti che vi gravitano. Cinque poliziotti della Volante sono stati “stanziati” per il posto di polizia centro. Da quanto si apprende però due vengono quasi sempre impiegati a supporto dei servizi della squadra mobile, uno viene spesso impiegato per effettuare le scorte. Gli altri due? Uno va negli uffici, l’altro gravita sul centro. Temporaneamente. (s.to)

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