«Caro sindaco per i rinforzi si alzi la voce con il ministro»
«Caro sindaco non ce ne voglia ma noi le abbiamo chiesto qualcos’altro: abbiamo proposto lei vada, con i rappresentanti di tutti i partiti, dal Ministro dell’Interno, Minniti, per spiegargli le...
«Caro sindaco non ce ne voglia ma noi le abbiamo chiesto qualcos’altro: abbiamo proposto lei vada, con i rappresentanti di tutti i partiti, dal Ministro dell’Interno, Minniti, per spiegargli le preoccupazioni della città e se necessario battere i pugni sul tavolo. Questo, ci permetta, non è il rituale incontro coi nuovi parlamentari in Municipio».
È la risposta che l’Unione dei comitati per la sicurezza invia - tramite nota stampa - al sindaco Gian Carlo Muzzarelli; il quale, a una precedente sollecitazione dei cittadini, preoccupati per gli scarsi rinforzi assegnati dal ministero a Modena, aveva spiegato di aver già convocato tutti i nei parlamentari per un incontro sul tema.
«È proprio perché, in passato, abbiamo visto il risultato dei suoi periodici incontri coi parlamentari modenesi che siamo preoccupati! - spiegano i Comitati - I fatti attestano che, nel recente potenziamento delle Questure, Rimini ha avuto 100 agenti di rinforzo, Reggio Emilia 30 mentre Modena è rimasta a bocca asciutta! D’altra parte è ovvio che lei, come sindaco, chieda ai nuovi parlamentari un incontro prospettando i problemi del territorio. È prassi consolidata da sempre di tutti i sindaci. Noi le abbiamo chiesto qualcos’altro. Occorre andare a Roma e alzare la voce».
E proseguono: «Noi constatiamo che la criminalità organizzata ha messo forti radici nell’economia locale (vedi processo Aemilia), i furti in casa sono aumentati a dismisura, le truffe ai danni di anziani sono quadruplicate e in certi quartieri si vive un senso di impunità. Ci fa piacere “…che la sicurezza sia al primo posto nelle politiche del Comune” ma questo non basta, aspettiamo fatti concreti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google