Dopo la rapina è polemica sul tema della sicurezza
CASTELFRANCO. Non ha ancora un’identità il rapinatore che sabato mattina ha derubato l’ufficio affissioni di via Solimei, scatenando un allarme nel quartiere e nel vicino istituto scolastico...
CASTELFRANCO. Non ha ancora un’identità il rapinatore che sabato mattina ha derubato l’ufficio affissioni di via Solimei, scatenando un allarme nel quartiere e nel vicino istituto scolastico Spallanzani, dove i carabinieri lo hanno cercato. Il grave episodio di sabato - il bandito era armato di accetta ed ha minacciato l’impiegato dell’Ica - ha riacceso la polemica per la nuova Tenenza dei carabinieri, chiesta a gran voce dall’assessore Giovanni Gargano. Nel merito entra anche Cristina Girotti, consigliere Lega Nord: «Il Pd già dal precedente mandato e ancor prima mai ha mosso passi per costruire la caserma dei carabinieri. Io stessa ho più volte messo nero su bianco, e da anni, l’esortazione alla giunta di fissare questo obiettivo che però non hanno mai fatto. Ben venga se variereranno il piano degli obiettivi e metteranno al primo punto la caserma dei carabinieri. Peraltro una caserma per la quale si spendono denari per l’affitto da sempre. Quando chiesi con insistenza la convocazione di una commissione sicurezza vi era la richiesta di programmare la realizzazione della nuova Caserma. E a dir poco leggero e superficiale da parte della maggioranza Pd e del suo assessore alla sicurezza dire che “non dipende da loro”. Gli obiettivi importanti si devono sempre alzare dal territorio e dai Comuni per dare come minimo la dimostrazione della volontà politica di perseguirli senza se e senza ma. Non basta individuare aree del comune se poi non si persegue e fissa l’obiettivo. E una foglia di fico dietro alla quale la giunta Pd non si può nascondere».
«Vorrei sottolineare - risponde Gargano - che l’elevazione a tenenza avvenuto all’inizio di questo mandato ha comportato un aumento dei carabinieri ed un’organizzazione migliore, ma ancora da migliorare arrivando a costruire un nuovo polo della Sicurezza, anche in ottica Unione. La costruzione della nuova tenenza presuppone un impegno economico che deve necessariamente passare da organi sovraordinati che ci svincolino dal patto di stabilità, perchè da soli non possiamo farla».
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