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VIGNOLA. L’OmICIDIO DI BeTTOLINO 

Gabbi, nuovo appello per i “futili motivi”

Gabbi, nuovo appello per i “futili motivi”

VIGNOLA . Sarà riprocessato solo per l’aggravante dei “futili motivi” Franco Gabbi, il vignolese di 52 anni che la sera del 20 giugno 2014 durante una lite stradale a Bettolino di Vignola uccise il...

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VIGNOLA . Sarà riprocessato solo per l’aggravante dei “futili motivi” Franco Gabbi, il vignolese di 52 anni che la sera del 20 giugno 2014 durante una lite stradale a Bettolino di Vignola uccise il maranese Roberto Ricchi (parti civili, i familiari, assistiti dall’avvocato Silvia Silvestri). Lo ha deciso la Corte di Cassazione confermando il resto della sentenza di condanna per omicidio e anche per porto d’armi (il coltello) emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Bologna. Il ritorno alla stessa aula d’appello per Gabbi, difeso dell’avvocato Luca Brezigar, segnerà un’ulteriore verifica sull’innesco della lite degenerata nella coltellata mortale. I “futili motivi” gli sono infatti stati contestati proprio perché ha fatto sua la lite, anche se innescata da Ricchi, e l’ha portata fino all’omicidio. Se invece venisse dimostrato che la provocazione dell’avversario non ha innescato una motivazione di “futili motivi”, l’aggravante cadrebbe e per Gabbi ci sarebbe una riduzione di pena. Questo caso ha avuto esiti diversi nei due gradi. Nel corso del processo con rito abbreviato, partendo da una pena di 24 anni ridotta di un terzo per il rito scelto, Gabbi fu condannato a 16 anni di carcere ma solo per l’omicidio; il possesso del coltello restò un elemento controverso. In appello, la pena venne ridotta per l’omicidio ma fu riconosciuto il possesso dell’arma e alla fine vene condannato a 15 anni e 4 mesi.

Carlo Gregori

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