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I Lego battono i cellulari In 2mila invadono Serra

di Daniele Montanari
I Lego battono i cellulari In 2mila invadono Serra

Debutto vincente per i mattoncini. Forni: «Dimenticata per un po’ la tecnologia» Tanti volontari aiutano nell’allestimento e tra loro anche i richiedenti asilo

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SERRAMAZZONI. Tutti pazzi per i Lego a Serra: il weekend all’insegna della “mattoncinomania” ha portato più di 2mila persone al palazzetto dello sport. La domenica in particolare è stata da boom, con 1.400 entrate (c’era un contapersone) che hanno mostrato quanto l’evento “a misura di famiglia” sia azzeccato anche in ottica turistica: gran parte dei visitatori infatti è venuta da fuori (Pavullo, Vignola, Sassuolo, fino Modena) con genitori più che contenti di far riscoprire ai loro bambini la manualità legata ai mitici mattoncini che da più di 60 anni calamitano passione e fantasia.

Merito dell’associazione “Sleghiamo la fantasia” della lodigiana Antonella Carabelli (www.sleghiamolafantasia.org), riconosciuta da Lego ma fatta tutta di volontariato, che da dieci anni gira l’Italia (e non solo) con oltre 350 set da montare, 80mila mattoncini e 150 kg di “Duplo” adatti ai più piccoli. Era già arrivata a Modena per il Children’s Tour, ma mai in provincia: quella di Serra è stata una scommessa.

«La prima volta è sempre un evento zero - sottolinea Antonella - bisogna capire se il territorio risponde e l’organizzazione funziona. Direi che le cose siano andate molto bene: è stato bellissimo vedere una presenza del genere in un paese, ci sono tutti i presupposti per ripetere l’esperienza e svilupparla in futuro».

«L’intuizione di portare un weekend di Lego a Serra è stata giusta, e il colpo d’occhio memorabile - dice Paola Forni, consigliera alla scuola a cui si deve il contatto con l’associazione - non si vedeva neanche un bimbo o un genitore col cellulare: per un po’ di ore tutti presi solo dalla costruzione manuale. Speriamo di riaver acceso la passione per questo gioco senza tempo. Grazie tantissimo all’esercito di volontari che ci ha permesso di organizzare tutto, tra cui i nostri profughi che si sono dati da fare per preparare il palazzetto e hanno passato giornate a distribuire mattoncini ai bimbi: è stato anche un bel momento di integrazione».

«Non è facile a marzo, in bassa stagione, calamitare tanta gente con un evento in montagna: Serra dovrebbe sicuramente investirci per il futuro, guardando al target famigliare» rimarca l’assessore al Turismo Maria Chiara Venturelli.

Nel gioco, c’è stata anche una gara di ingegno e fantasia tra 34 opere fatte in casa. Alla fine la giuria (presente anche l’assessore Marzia Cipriano) ha premiato per le medie il “Mulino a vento telecomandato” di Niccolò Bartolacelli, poi “L’anno a spicchi” di Alex Venturelli (di Selva) e la “Casa di campagna” di Serena Brenta. Tra le elementari, onori a “Le scale estroverse” di Alisea Angeloni (ispirate a quelle dell’olandese Escher), lo “Spring Garden” di Lorenzo Bertacchini (di Modena) e “La Casa volante” di Cecilia Bussei.

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