Modena: dagli studenti i progetti per aiutare le aziende locali
Dai frigoriferi virtuali per Tetra Pak alle videochiamate di soccorso per Emmegi. Al Tecnopolo le idee innovative degli universitari che saranno presto utilizzate
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Quaranta universitari innovatori per far volare quattro aziende. Sono i numeri di Icaro, progetto Unimore concluso ieri al Tecnopolo. Le studentesse e gli studenti sono stati suddivisi in otto gruppi da cinque. Ognuno di loro ha analizzato le richieste di Emmegi, Kohler, Sanofi Genzyme e Tetra Pak. I risultati hanno superato le aspettative delle aziende.
FRIGORIFERI VIRTUALI. Cinque dei dieci ragazzi coinvolti da Tetra Pak hanno ideato un Tetra Smart per rivoluzionare l’interazione con i consumatori. Nel pacchetto un frigo virtuale per monitorare digitalmente la scadenza dei prodotti, unito a un algoritmo per suggerire le ricette.
L’idea comprende un sistema di premi per i clienti e di scelte ecosostenibili. Gli altri cinque hanno pensato a un formato innovativo per tre prodotti studiati per i millennials: una bevanda a base di yogurt, un’altra a base di caffè e un tè aromatizzato. «Molto di quello che ho visto lo mettiamo a terra - ha garantito un impressionato Giulio Mengoli, amministratore delegato di Tetra Pak Italia - e intendiamo cominciare a parlare con i clienti. Speriamo di ritrovare qualcosa sul mercato».
BRACCIALETTI SMART. Un gruppo di studenti a contatto con la casa farmaceutica ha sviluppato un braccialetto chiamato Derma track. Permette di monitorare parametri quali prurito e ore di sonno in pazienti con dermatite atopica. In programma un’iniziativa di sensibilizzazione. Un’altra l’ha proposta il secondo gruppo sull’artrite reumatoide. Si chiama Reumachef e intende coinvolgere medici, pazienti ed esperti di cucina. Nel palinsesto il laboratorio universitario Veritino Lab per fornire informazioni certificate e supporti ai pazienti sia sulla patologia sia (in prospettiva) su altre. «Siete riusciti a comprendere che il futuro della farmaceutica si sviluppa insieme tra diversi attori - ha spiegato Enrico Piccinini, amministratore delegato di Sanofi Genzyme - e continueremo i progetti specifici».
MUSEI MULTIMEDIALI. Un gruppo legato alla multinazionale Kohler ha studiato come rinnovare il museo dei motori nella fabbrica Lombardini, storico marchio reggiano connesso all’azienda americana. I partecipanti hanno predisposto un archivio digitale e un tour virtuale disponibile con lo smartphone. Il museo potrebbe essere inaugurato già dal 2019. L’altro gruppo ha creato l’app Four (Flusso organizzativo a uso rapido) per semplificare i rapporti business to business dell’azienda. «Ho creduto e credo a Icaro - ha assicurato Claudio Galli, direttore delle risorse umane Lombardini-Kohler - oltre ad aver ascoltato un bel progetto con una serie di sfaccettature, che crea opportunità».
SOCCORSO CON UN CLIC. I due gruppi coinvolti da Emmegi hanno creato una app a testa per migliorare i rapporti con i clienti e avere servizi a portata di smartphone. L’elenco è ampio: dai video tutorial per i guasti più frequenti alla videochiamata per il soccorso in tempo reale. «I risultati si commentano da soli», ha concluso soddisfatto Piero Valentini, general manager dell’azienda, esortando i giovani «a provarci, sudare e sbagliare, seppur a dosi omeopatiche».
Gabriele Farina
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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