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Punto nascite, un’altra donna incinta riapre la discussione

Punto nascite, un’altra donna incinta riapre la discussione

PAVULLO . Rilancia la questione punto nascite il caso che si è registrato alle 22.30 di sabato a Gatta, frazione di Castelnovo Monti (Reggio). Una ragazza, al sesto mese di gravidanza, è stata colta...

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PAVULLO . Rilancia la questione punto nascite il caso che si è registrato alle 22.30 di sabato a Gatta, frazione di Castelnovo Monti (Reggio). Una ragazza, al sesto mese di gravidanza, è stata colta all’improvviso da dolori e contrazioni che hanno spinto a chiamare subito il 118, che ha a sua volta allertato l’elicottero da Bologna per il trasporto a Reggio, dato che anche a Castelnovo non si può più nascere. Ma l’elicottero non è decollato per un’avaria. Sarebbe stato utilissimo quello di Pavullo in sostituzione, ma non è abilitato al volo notturno. La ragazza quindi è stata portata in ambulanza a Reggio, dov’è arrivata un’ora e mezza dopo, sempre tra i dolori. La sua gravidanza ora è sotto osservazione.

«È un episodio che rientra nella casistica di rischio denunciata da tempo - nota Maria Cristina Bettini di “Salviamo l’ospedale di Pavullo” - L’elisoccorso è un potenziamento importante, ma non è un sostituto del punto nascite. Anche alla luce di questo caso, mi auguro che giovedì sera in Consiglio a Pavullo, quando sarà discussa la mozione che chiede il riesame della deroga, prevalga in tutti un senso di responsabilità che metta al primo posto la tutela dei cittadini del Frignano: sarebbe un risultato di grande valenza se venisse promossa ora anche dal Comune capo distretto. Qui si va al di là delle logiche partitiche: non si tratta (come è stato impropriamente detto in Unione) di sostituirsi ai tecnici, ma solo di fornire a Roma ulteriori dati».

Intanto, la deputata di Forza Italia Benedetta Fiorini garantisce il suo impegno «a fianco dei comitati e delle amministrazioni locali che hanno dovuto subire le scellerate decisioni delle Regione per chiedere al prossimo ministro della Salute la riapertura dei punti nascite montani. Dopo quanto successo anche sabato, urge intervenire: basta applicare la normativa, il decreto dell’11/11/2015. L’elicottero non può essere la soluzione».(dm)

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