Via alle celebrazioni pasquali
Stasera processione del crocifisso. Giovedì il bacio della croce in San Francesco
Si sta per celebrare la ricorrenza tra le più significative della Pasqua sassolese: il “Giovedì santo” con il bacio della croce nella chiesa monumentale di San Francesco in Rocca, a partire dalle 15, e la processione del crocifisso, stasera alle 20.45. A quest’appuntamento, prettamente religioso, si abbina, da decenni, la “Festa dei tira e mola”, dal nome di un antico e tipico dolce sassolese.
Oltre a questo, su una grossa porzione di piazza Martiri Partigiani, arrivano anche bancarelle di dolciumi e giocattoli. Già dalla mattinata in centro e in particolare su via Rocca (quella che porta in piazzale Della Rosa, dove sorge palazzo ducale e chiesa monumentale di San Francesco) arriveranno le bancarelle con varie specialità.
La parte religiosa, di notevole seguito da parte dei sassolesi, inizia alle 15, con l'esposizione del Sacro Tronco nella chiesa di San Francesco, alla presenza dei soci della omonima confraternita che si daranno il cambio per accogliere i fedeli che vorranno dare il bacio alla croce. Nel corso della giornata, che non è in calendario come festiva ma di fatto per tantissimi sassolesi lo è, c’è anche la tradizione della visita alle chiese (che dovranno essere in numero dispari) e in nessun caso si potrà tralasciare quella di San Francesco in Rocca.
Una cerimonia che si protrarrà fino a sera, quando, alle 20.45 proprio dalla chiesa di San Francesco in Rocca il Sacro tronco sarà portato in processione per le vie del centro storico percorrendo via Rocca, piazza Martiri Partigiani, viale San Giorgio, via Crispi, via Menotti, piazzale Teggia, via Farosi, via Mazzini, viale 20 settembre, via Pretorio, via Clelia, piazza Martiri Partigiani, piazzale Roverella, via Racchetta e, passando dal Fontanazzo, rientro in piazzale Della Rosa e in chiesa.
L'esposizione del Sacro tronco continuerà anche domani, con funzione particolare alle 15, ora della morte di Gesù Cristo, e alle 21, con la Via Crucis animata dalla corale Puccini con i Canti della passione e la benedizione finale della croce. (alfonso scibona)
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