Canale Amici, una fogna da tombare
«Il percorso del Canale Amici è riportato per intero in diverse carte tecniche comunali ed è quindi da sempre noto e autorizzato: proviene dall’area industriale delle vie Zarlati ed Emilio Po e, per...
«Il percorso del Canale Amici è riportato per intero in diverse carte tecniche comunali ed è quindi da sempre noto e autorizzato: proviene dall’area industriale delle vie Zarlati ed Emilio Po e, per un tratto di circa 400 metri, scorre a cielo aperto costeggiando la ferrovia; poco prima della via Emilia si immette nella rete fognaria sotterranea e da lì confluisce al depuratore. Il canale è classificato come fognatura pubblica, non come corso d’acqua, ed è uno dei due tratti ancora scoperti rimasti a Modena e sui quali è previsto un intervento».
Lo ha spiegato l’assessore Guerzoni rispondendo in Consiglio all’interrogazione presentata dal consigliere Marco Malferrari, di Art.1-Mdp-Per me Modena, sottoscritta anche da Marco Chincarini, sull’episodio di acqua maleodorante che si è verificato lo scorso febbraio. E puntualmente segnalato alla Gazzetta dai residenti. Il canale proviene da una zona industriale-artigianale con anche insediamenti domestici e raccoglie acque reflue di tipo misto. L’assessore ha ricordato che «le acque superficiali del canale non possono in alcun modo contaminare le falde profonde da cui si attingono le acque a uso potabile, sia per la considerevole distanza e profondità dei pozzi acquedottistici, collocati da 50 metri fino a oltre i 100 metri, sia per la presenza di uno spesso substrato argilloso impermeabile a protezione delle acque sottostanti». Hera ha allo studio un progetto per convogliare tutti gli scarichi all’interno di tubazioni fognarie, lasciando al tratto a cielo aperto, che già oggi è in perfette condizioni di officiosità idraulica, l’unica funzione di scolo in caso di precipitazioni particolarmente abbondanti».
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