La Pasqua sul Cimone sarà con slalom e tanti turisti
Finale di stagione con ancora prenotazioni. Un metro di neve sulle piste Già + 40% di presenze. La soddisfazione di Magnani, Grani e Quattrini
SESTOLA. ll 26 marzo di un anno fa nel comprensorio del Cimone chiudevano gli impianti, al termine di una stagione avara di neve che aveva dato i suoi momenti difficili. Oggi la neve va dal metro e mezzo al metro e ottanta, è tutto aperto e ci si proietta a una Pasqua ricca di soddisfazioni turistiche. Nessuno avrebbe mai immaginato un'evoluzione del genere, con il “regalo” dall'inverno 2017/18 di una stagione da record perlomeno sotto il profilo della durata: mai si era dato il via alle danze il 18 novembre, grazie alla prima grande imbiancata. E poche volte si era arrivati a salutare l'avvio di primavera con un metro e passa di manto che garantisce fino all'8 aprile l'apertura completa di tutto, sette giorni su sette, con 12 gatti delle nevi (compreso l'ultimo arrivato il 16 marzo) costantemente all'opera. Poi si vedrà che piega prende il tempo. E pensare che, a fronte delle esperienze difficili degli ultimi inverni, c'erano esperti che dicevano che la neve ormai non veniva più, invitando anche a spostare gli impianti più in quota perché così negli anni avrebbe fatto anche la neve. La natura invece ha sorpreso tutti, o tanti almeno, in questa invernata che è destinata a concludersi ormai con i 5,9 metri di neve accumulati tra Passo del Lupo e dintorni in quattro mesi di precipitazioni. Non il record storico, ma molto al di sopra della media, tra i 4 e i 5 metri. In questo quadro, il Consorzio sta raccogliendo i suoi frutti: già adesso, con il raffronto diretto alla situazione del 26 marzo 2017, la stagione può considerarsi arrivata a un 40% di presenze in più, che si traducono in circa un milione in più di fatturato, a quota 6. «Ma l'indotto è di almeno cinque volte tanto per le attività e i paesi attorno» precisa Giuliano Grani, quale membro di Cda. E ogni giorno che si va avanti, da qui all'8 aprile o anche di più, non farà che incrementare la percentuale, perché l'anno scorso ad oggi si era fermi. Stagione coi fiocchi insomma, in tutti i sensi, comunque vada a finire. «Siamo partiti subito col piede giusto – sottolinea Luigi Quattrini, direttore del Consorzio - l'apertura anticipata a novembre ci ha portato un effetto immagine eccezionale: ha fatto venire voglia di sci a tanta gente, che è venuta e ha portato in giro il passaparola. E questo effetto richiamo ce lo siamo portati dietro per tutta la stagione, la più bella dal 2009, un decennio praticamente». «Abbiamo avuto un inverno alla vecchia maniera – nota il presidente Luciano Magnani – e noi ci siamo fatti trovare pronti, grazie anche al lavoro di marketing fatto in questi anni e in cui la Regione ci sta tuttora aiutando tanto. Abbiamo visto parecchia gente nuova in questi mesi, innanzitutto da Romagna, Marche, Umbria e Lazio. Ma anche molti stranieri: gruppi di inglesi, belgi e altri che si sono resi conto di quanto dall'aeroporto di Bologna si possa salire in fretta qui, apprezzando anche la tradizione enogastronomica locale. E poi ospiti come Cesare Cremonini, Biagio Antonacci, Romano Prodi e Giancarlo Marocchi. Ma adesso guardiamo alla Pasqua: con tanta neve così, saranno perfette vacanze sugli sci».
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