«La sostituzione dei convogli? Una promessa di tre anni fa»
«Vogliamo treni nuovi e in fretta. Poi, secondariamente, arriva la necessità del raddoppio dei binari, dell’incremento dei parcheggi intorno alla stazione, della maggiore efficienza della...
«Vogliamo treni nuovi e in fretta. Poi, secondariamente, arriva la necessità del raddoppio dei binari, dell’incremento dei parcheggi intorno alla stazione, della maggiore efficienza della biglietteria. Adesso noi vogliamo treni nuovi».
È determinato il presidente del comitato pendolari della linea Modena-Carpi, Angelo Frascarolo, dopo l’incontro di ieri pomeriggio in Regione tra i referenti di Comune , di Emilia Romagna e Lombardia sulla situazione disastrosa della linea frequentata ogni giorno da migliaia di pendolari. Linea che, anche recentemente, ha dato il peggio di sè, costringendo i pendolari a mezzi di trasporto alternativi per recarsi a destinazione, diventando protagonisti di episodi in cui, oltre al danno, c’è stata anche la beffa.
«Il casus belli si è verificato quando il treno, dopo il guasto al deviatoio verificatosi a Gonzaga, è stato fermo per un’ora alla stazione di Carpi - prosegue Frascarolo - I passeggeri, sulla banchina, aspettavano il convoglio che li portasse a Mantova, chiedendosi quando la situazione si sarebbe potuta sbloccare. Ebbene, il treno è partito vuoto, tra lo sbigottimento generale degli utenti, rimasti a bocca asciutta e con un grosso problema da risolvere, ovvero raggiungere la destinazione. Questo dà la misura di quanto il sistema ferroviario tenga in scarsissima considerazione i suoi utenti».
Per quanto riguarda la notizia dell’arrivo di nuovi treni, invece, Frascarolo plaude all’iniziativa, ma sottolinea il forte ritardo con cui questa arriva.
«Se ne parla almeno dal 2015 - continua il presidente - Quell’anno venne sottoscritto un intento che prevedeva che nel giro di un anno e mezzo sarebbero stati sostituiti i convogli. Si prevedevano 14 treni in tutta la regione. Nella nostra linea, però, non è arrivato nulla. Sulla Modena - Mantova, ancora una volta non è stato fatto nulla che lasci presagire un miglioramento. E il livello di disservizi, parallelamente, è peggiorato in concomitanza con le promesse. Con cancellazioni a raffica, rotture, corse eliminate. Noi, quindi, prima di tutto, chiediamo treni nuovi. Senza quelli è inutile ragionare sul resto» conclude il presidente del comitato pendolari della Modena - Mantova. (s.a.)
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