Modena-Carpi-Mantova. La Regione: «Nuovi treni entro il 2019»
La promessa dell’assessore Donini durante il vertice di ieri. Quest’anno stanziati 7 milioni e mezzo per la manutenzione
CARPI. Quattro milioni di risorse per sostituire scambiatori e altre apparecchiature obsolete. Altri 3 milioni e mezzo durante il 2018 per investimenti sulle linee. E, entro il dicembre 2019, la sostituzione del materiale rotabile, cioè dei treni.
Questo il punto della situazione annunciato dall’assessore regionale alla mobilità Raffaele Donini durante il vertice, che da quanto emerso sarà il primo di una lunga serie di confronti tecnici, che si è svolto ieri pomeriggio in Regione tra le istituzioni coinvolte dal passaggio della linea ferroviaria Modena Mantova.
Al tavolo tecnico erano presenti il consigliere della Regione Emilia Romagna Enrico Campedelli, la consigliera regionale lombarda ed ex sindaco di Gonzaga Antonella Forattini, istituzioni dei Comuni di Carpi (l’assessore Cesare Galantini), Soliera (l’assessore Maddalena Grazia), Mantova, Modena, Rolo, Suzzara.
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Durante l’incontro è stato fatto un report della situazione. Il confronto di ieri è scaturito infatti dopo i gravi disagi che si sono presentati nei giorni scorsi sulla linea. Disagi che hanno fatto infuriare i pendolari, costretti a sfidare la sorte ogni volta che si recano in stazione. Questo a causa di convogli vecchi, vetusti che ogni giorno presentano dei problemi.
«L’assessore Donini ci ha confermato che sono disponibili 4 milioni per sostituire scambiatori e apparecchiature obsolete - spiega l’assessore solierese Maddalena Grazia - Poi, nel 2018, saranno disponibili altri 3 milioni e mezzo sulle linee». E nel 2019 si recepirà quanto previsto dal documento generale sul trasporto pubblico sottoscritto un paio di anni fa: si sostituiranno, quindi, i treni con nuovo materiale rotabile. Si cercherà, quindi, di risolvere il problema alla radice, con l’introduzione di nuovi convogli. Nel frattempo si lavorerà dunque per evitare che si verifichino guasti tecnici come quello al deviatoio riscontrato poche settimane fa a Gonzaga che ha provocato la soppressione di due corse, la parziale soppressione di altre tre e altre nove hanno subito ritardi. Il tavolo aperto in Regione, quindi, servirà per monitorare l’andamento dei lavori di sostituzione. Questo tavolo penserà, inoltre, a un futuro di programmazione».
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Per quanto riguarda, poi, nello specifico, sia da Carpi sia da Soliera sono state presentate istanze affinché si pensi seriamente all’introduzione di una sorta di metropolitana leggera di superficie. E perché, nel caso di Soliera, si possa istituire, o valorizzare di più, la fermata dei treni ad Appalto. E perché vengano introdotte più fermate, quindi, sia a Carpi sia a Soliera. «Per noi sarebbe una notevole agevolazione, anche in vista del futuro, per la diminuzione del traffico veicolare - conferma l’assessore Grazia - Questa sorta di metropolitana potrebbe permettere collegamenti con altre città. Anche durante l’ultima piena abbiamo riscontrato come il traffico possa congestionarsi facilmente in condizioni come quella».
Nelle prossime settimane inoltre l’assessore Donini risponderà all’interrogazione di Campedelli.
Serena Arbizzi
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