Modena, caso Master Fit, irrompono le Iene
Intanto i gestori riconsegnano le chiavi e propongono ai clienti un “parcheggio”
MODENA. Il silenzio sulla vicenda Master Fit è calato solo per pochi giorni. Il caso della palestra chiusa all’improvviso nei locali della Corassori dopo il distacco delle utenze non primarie per morosità dei gestori – circa 35mila euro di affitto e 5mila di utenze – si è arricchito di ulteriori risvolti.
RICONSEGNADELLE CHIAVI Riccardo Manara, in rappresentanza di Master Fit, venerdì scorso era a Mirandola per riconsegnare le chiavi della palestra all’avvocato di Corassori. È stato questo il frutto di due incontri nei quali la proprietà dei muri ha cercato in tutti i modi di trovare una soluzione più rapida per tornare in possesso dei locali rispetto alle tempistiche imposte dal Tribunale, in particolare alla prima udienza per sfratto esecutivo del 24 aprile. Ciò non significa che Corassori abbia rinunciato a proseguire l’azione legale, mentre si impegnerà a trovare un nuovo gestore con cui avviare un ragionamento per cercare di tutelare i 300 abbonati rimasti senza palestra, pur non avendone responsabilità. Master Fit, per placare la rabbia dei clienti, ha invece proposto un momentaneo “parcheggio” accordandosi con le palestre GimFive.
LE IENE Sul caso Master Fit sono al lavoro da giorni anche “Le Iene”. Andrea Agresti, accompagnato dall’autore Matteo Romano, ha fatto visita a Modena e Villafranca per ricostruire il quadro delle palestre chiuse raccontato nelle scorse settimane e chiedere spiegazioni ai diretti interessati. Decisiva la mobilitazione delle decine di clienti che già dopo i casi della scorsa estate nel Nord Est avevano contattato la famosa trasmissione televisiva di Italia 1. Il servizio in onda a breve.
FEDERCONSUMATORI Una sessantina di clienti che avevano sottoscritto un abbonamento annuale, nel frattempo, ha partecipato la scorsa settimana ad un incontro con presidente e avvocati di Federconsumatori. Si è discusso dell’azione collettiva da intraprendere, oltre a parlare delle palestre acquisite dalle società Essemme di Padova e Inline Italy di Pesaro al centro dell’attenzione in questa vicenda, viste le similitudini con il caso modenese. Le due società avevano contestato la ricostruzione con una cessione lampo e transazioni dopo contenziosi con proprietari o precedenti gestori. L’azione collettiva si rivolgerà alla Guardia di Finanza, che a Modena ha già raccolto esposti e trasmesso gli atti acquisiti alla Procura di Verona, dove è aperta un’indagine sulle palestre di Bussolengo e Villafranca. (m.c.)
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