Porta a porta: la Tari cala Discarica, carte a Roma
Finale. Approvate le nuove tariffe con riduzioni per famiglie anche del 10% Il 6 aprile il Governo inizierà a discutere l’ampliamento dell’impianto degli Obici
FINALE. Per la prima volta dopo anni la tariffa sui rifiuti cala. Il Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria (non sono mancate le polemiche) ha approvato il nuovo piano che comporterà riduzioni medie del 5.6% per le famiglie e del 7.9% per le utenze non domestiche. «Ho provato ad applicare sulla mia bolletta le nuove tariffe - ha esemplificato Andrea Pavani (M5s) - e riscontro un calo del 9.86%». L’obiettivo è stato raggiunto grazie a tre componenti: il contributo di 140mila euro garantito da Atersir, l’ampliamento delle superfici conteggiabili (le case tornate agibili dopo il sisma e l’inserimento del 30% dei piazzali delle grandi industrie) e soprattutto l’avvio del porta-a-porta totale dal 1 luglio, anticipato dalle visite domiciliari degli informatori assunti da Geovest. E a proposito di Geovest va annotato come almeno altri 8 Comuni al momento serviti da altre multiutility abbiano chiesto informazioni per entrare nella società di cui Finale è socio.
L’approvazione delle tariffe, avvenuta con il voto della maggioranza, ha comunque portato in dote alcune discussioni. Pavani ha infatti evidenziato come il Piano economico di Geovest vada analizzato in ogni singola voce perché esistono troppe discrepanze. Voto contrario anche di Stefano Lugli (Sinistra civica) perché “manca totalmente la capacità dell’amministrazione di incidere nelle scelte gestionali di Geovest e mancano le competenze per entrare nel merito delle voci di bilancio inserite dal gestore. Anche quest’anno mancano azioni significative per intaccare i pesanti insoluti che abbiamo ereditato da Geovest”.
Elena Terzi e Pierpaolo Salino (lista civica) hanno chiesto delucidazioni sul trattamento riservato alle associazioni, che nel 2017 hanno dovuto pagare la Tari per le manifestazioni solidaristiche. «Entro il 2018 - ha promesso l’assessore Borgatti - cercheremo di cambiare il regolamento comunale, puntando all’azzeramento della tariffa per queste iniziative».
«Speriamo di continuare ulteriormente a calare la tariffa anche nei prossimi anni - si è augurato il vice-sindaco Lorenzo Biagi, rispondendo ad Andrea Ratti (Pd) che si è astenuto dalla votazione - Il porta-a-porta, infatti, ridurrà il tonnellaggio di rifiuti indifferenziati da conferire all’inceneritore di Modena, voce che pesa parecchio sui costi».
E a proposito di costi per i rifiuti: il sindaco Sandro Palazzi ha annunciato che il 6 aprile, al ministero a Roma, ci sarà la prima riunione istruttoria per discutere del maxi-ampliamento della discarica degli Obici per la quale il Comune si era opposto, costringendo la Conferenza dei Servizi ad inviare le carte al Governo a cui sarà demandato il compito di decidere sul progetto proposto dalla società Feronia.(fd)
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