Modena, le zoostravaganze della Pet Society con i gechi
Associazione nata nel 2011 dal web Italian Gekko. E da Animalia in vendita anche rettili di ogni tipo
MODENA. La Pet society contemporanea è senza dubbio una società sui generis. Per qualcuno l’animale domestico è e sarà sempre il bassotto, o il felino, nobile o randagio, il pennuto, parlante oppure no, il roditore o il pesce che nuota nell’acquario. Ma quelli che saltano il fosso del confine esotico dell’animale da compagnia chi sono e quanti sono? Perché esiste un universo di amanti delle cosiddette “zoostravaganze” anche a Modena, più popolato di quanto si possa immaginare. Che ha dato vita a un vivace mercato di rettili, anfibi, furetti e roditori, con conseguenti nuove attività imprenditoriali. Ce lo racconta Fabio Marchi titolare del negozio Animalia, insieme a Emanuele Scanarini, presidente di Italian Gekko Association - IGA, (italiangekko.net, sito dell’associazione, è il primo portale italiano interamente dedicato ai gechi).
Come è nata la vostra Associazione?
«Nel 2011, come diretta conseguenza della realtà web di Italian Gekko. Per portare avanti i nostri progetti di divulgazione e di ricerca il portale non bastava più. IGA è un’associazione dedicata esclusivamente ai gechi che si occupa di ricerca scientifica, divulgazione, allevamento in cattività e cura anche un magazine».
Avete scritto libri e condotto spedizioni.
«Sì - risponde Emanule - ho scritto e collaborato a 2 libri: “Guida ai Gechi” del Dott. Massimo Millefanti e “Il geco leopardino” scritto a 4 mani assieme a Mauro Grano. E insieme ci occupiamo anche di spedizioni naturalistico-scientifiche. Abbiamo visitato il Borneo malese e il Madagascar. A fine 2019, se tutto va bene, partiremo alla volta della Nuova Caledonia».
Fra tutti gli animali, meglio Pongo o Sir Biss?
«Tutti e due può andare? Sono modi diversi di vedere e vivere gli animali».
Scegliere un rettile come animale da compagnia che vantaggi e che svantaggi comporta per il suo padrone?
«Allestito il terrario, l’impegno più gravoso per la gestione di un rettile è la somministrazione del cibo, che per molti animali squamati è settimanale o mensile. Se però si desidera un animale da coccolare meglio scegliere un mammifero o qualche volatile».
Quanti serpenti si vendono in media in un anno?
«Fra i 25 e i 30. Le specie più richieste sono il Pitone reale (Python regius), il Serpente del grano (Pantherophis guttatus) e il Serpente falso corallo (Lampropeltis triangulum). Il geco si conferma l'animale più apprezzato e venduto, con 30-40 esemplari l'anno. In particolare il Geco leopardino (Eublepharis macularius) e il Geco ciliato della Nuova Caledonia (Correlophus ciliatus). Tutti questi animali si distinguono per bellezza, facilità di allevamento e docilità».
Identikit del cliente tipo?
«Non c’è una tipologia precisa - dice Fabio - ho visto avvicinarsi a questo mondo uomini e donne, a qualsiasi età. Ho incontrato mogli, non più giovanissime, dichiarare ai mariti increduli l'intenzione di accogliere un serpente e padri sulla quarantina chiedere informazioni usando i figli come scusa. Certo la fascia di età tra i 25 e i 35 anni è quella che raccoglie il maggior numero di appassionati».
Qual è l’animale più strano o più raro mai incontrato?
«Probabilmente Plethodontohyla laevis, una rana del Madagascar che fino al 2013 era considerata estinta. Durante una nostra spedizione ci siamo “inciampati sopra”, si può solo immaginare lo stupore e la gioia di incontrare un “fantasma”».
L’allevamento di animali esotici avrà tante storie da raccontare.
«Le migliori sono quelle che ciascuno di noi può vivere di persona attraverso l'osservazione del proprio animale: imparare a conoscerlo, capire le sue abitudini e il suo comportamento, come si relaziona al suo ambiente e perché no, riprodurlo. Ogni specie è a sè».
A casa vostra ci sono tritoni dal ventre di fuoco, false rane pomodoro, pitoni palla o draghi d’acqua cinesi?
«Ho una sana dipendenza da gechi - dice Emanuele - quindi a parte un paio di cani troverete solo quelli a casa mia. Come Emanuele - aggiunge Fabio - anch’io ho diverse specie di geco, un camaleonte pantera, due pogone nane e alcuni piccoli serpenti. E non dimentichiamo il più importante di tutti il chihuahua».
Cristiana Minelli
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