Gazzetta di Modena

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dal 5 aprile 

Un ciclo di appuntamenti per il futuro dei disabili

di Valeria Cammarota
Un ciclo di appuntamenti per il futuro dei disabili

Non si può parlare del “dopo di noi”, senza prima affrontare il durante. È per questo che Fondazione Progetto per la Vita onlus, le Terre d’Argine e Ausl organizzano alla Casa del Volontariato di...

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Non si può parlare del “dopo di noi”, senza prima affrontare il durante. È per questo che Fondazione Progetto per la Vita onlus, le Terre d’Argine e Ausl organizzano alla Casa del Volontariato di Carpi un ciclo di incontri il cui titolo, “Per il futuro delle persone con disabilità: la legge 112/2016 per il “dopo di noi””, individua il filo conduttore dei tre appuntamenti in programma.

L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato da tempo per conoscere e approfondire la nuova legge e cogliere tutte le opportunità che può offrire alle famiglie con disabili e all’operato della Fondazione sul territorio. Si partirà giovedì 5 aprile, alle 18, con la presentazione di “Progetti di autonomia verso il “dopo di noi” grazie, tra gli altri, a un intervento di Alberto Bellelli, in qualità di assessore al Sociale delle Terre d’Argine. “Disabilità e invecchiamento: prepararsi al “dopo di noi”” sarà, invece, il tema del secondo appuntamento del ciclo, giovedì 19 aprile alle 18; per finire, giovedì 3 maggio, con l'incontro dedicato alla legge 112 del “dopo di noi”.

«Un tema, quello del futuro delle persone con disabilità, che si impone all’attenzione delle comunità anche grazie all’approvazione della legge nazionale - spiega l’assessore al Sociale delle Terre d’Argine, Alberto Bellelli - La Regione, dal canto suo, ha proceduto all’assegnazione delle prime risorse ai distretti sanitari chiedendo loro di definire una programmazione specifica, in raccordo con le associazioni presenti sul territorio. In questo modo si incarna il concetto di una “comunità del prendersi cura” che abbiamo provato a declinare nella redazione del futuro Piano sociale di Zona dell’Unione delle Terre d’Argine. È così che, a gennaio, abbiamo incontrato istituzioni e soggetti pubblici, associazionismo, Terzo settore, professionisti della sanità per analizzare problemi e bisogni del territorio: una bella iniziativa, che ha riguardato anche il Dopo di Noi, campo nel quale sia l’amministrazione comunale sia l’ente associato si sono impegnati da tempo, investendo risorse ed energie».

In questa direzione, per esempio, va il progetto sperimentale condotto dai servizi sociali del Comune, che consente a quattro giovani disabili di trascorrere un week end "lungo" (dal lunedì pomeriggio al venerdì mattina) fuori del proprio ambiente domestico, per un periodo di tre mesi. «È importante sottolineare che questo ciclo coinvolge diversi soggetti e si rivolge in modo particolare alle famiglie e ai cittadini, oltre che agli addetti ai lavori e agli operatori - spiega Sergio Saltini, presidente della Fondazione Progetto per la Vita onlus - Approfondiremo la legge sul Dopo di Noi facendo incontrare istituzioni ed esperti e, particolare non secondario, dando voce a esperienze che possano essere utili a famiglie e operatori».

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