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Buche stradali, è un salasso Ben 120 sinistri contestati

di Gabriele Bassanetti
Buche stradali, è un salasso Ben 120 sinistri contestati

Numeri allarmanti, in due anni, per gli incidenti imputabili al manto ammalorato L’assessore Pistoni relaziona al Consiglio. Tutta la città coinvolta nell’emergenza

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Centoventi sinistri dovuti a buche e danneggiamenti del manto stradale in poco più di due anni, dal 2016 a oggi. È il bollettino di guerra delle strade sassolesi, certificato dai numeri che ha fornito l’assessore Sonia Pistoni al Consiglio comunale. Da due anni insomma praticamente ogni settimana c’è un incidente dovuto a buca stradale. Sono 96 le strade interessate, a macchia di leopardo su tutto il territorio, frazioni comprese. Si va dalle centralissime via Menotti e viale Della Pace a via Ancora e Pedemontana. Lo stesso nei quartieri da via Nievo a Pontenuovo a via Rometta, da via Consolata a via Milano, da via Radici al sottopasso di Panorama.

Nel dettaglio, nel 2016 sono stati registrati 57 sinistri, nel 2017 53 e nei primi mesi del 2018 sono una decina, siamo quindi in media anche se quest’anno potrebbe andare peggio, viste le numerose nevicate che, con sale e mezzi spalatori, hanno contribuito a peggiorare ancora la situazione.

Chi paga tutti questi danni alle auto e alle persone? Il Comune, attraverso una polizza assicurativa che dal 2016 è costata 158mila euro di premi assicurativi. Il broker prende il 10 per cento del risarcimento concordato e poi ci sono i sinistri fuori franchigia, vale a dire quelli che vengono a costare più di 5mila euro e non sono coperti dalla polizza (per fortuna pochi). Quindi il Comune ha sborsato altri 20mila euro nel 2016 e 5400 nel 2017, meno ma non perché sia andata meglio, solo perché in questo caso sono ancora in fase di definizione una quarantina di casi (più i dieci del 2018).

La tempistica dei risarcimenti infatti è un altro dei punti controversi, sottolineati dal Claudia Severi di Forza Italia che ha chiesto spiegazioni all’assessore Pistoni: «Fra perizie, istruzione della pratica e lavoro della compagnia assicurativa, passa molto tempo dal sinistro alla disposizione del risarcimento a chi è stato danneggiato. Bisognerebbe accorciare queste fasi».

Il problema della pessima qualità del manto stradale non è stato né nascosto né minimizzato dall’assessore e dalla giunta: «Siamo consapevoli delle necessità delle strade sassolesi. Tutti sanno con quale carico di debiti sulla società patrimoniale il Comune ha fatto i conti negli ultimi anni. Le risorse per manutenzioni avrebbero dovuto essere di più, ma non è stato possibile fino ad oggi. Abbiamo comunque appena annunciato un appalto da 600mila euro, ai quali vanno aggiunti 100mila di asfalti per la Pedemontana e alcuni altri finanziamenti».

L’assessore ha anche spiegato le procedure per la sistemazione delle buche in caso di segnalazione. «La presa in carico da parte degli uffici arriva quando la richiesta del cittadino all’Urp viene protocollata, poi passano alcuni giorni per l’intervento».

Chiaro comunque che la copertura della buca su segnalazione non è la soluzione, ci vogliono operazioni di asfaltatura complessive che coprano gradualmente l’intero territorio. Ma nel frattempo si prosegue con il rammendo a seconda delle situazioni più complesse.

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