«Il numero di alberi cresce Eliminati quelli pericolosi»
L’assessore Tosi risponde a chi ha manifestato contro il taglio delle piante «Ogni abbattimento richiede un costo elevato: non è una questione economica»
Non si fa attendere la replica dell’assessore all’ambiente Simone Tosi dopo la protesta contro il taglio degli alberi capitanata da Carpi Futura davanti al Municipio con tanto di cartelloni che recitavano: “Io non toso, tu Tosi, egli tosa, noi non tosiamo, voi tosate, i nostri figli non avranno più niente da tosare” martedì sera, durante l’incontro della consulta. «Sul nostro territorio abbiamo a demanio comunale oltre 34mila alberi: 11 mila lungo i viali e 23 mila nei parchi e nelle area boscate. Mediamente mettiamo a dimora 600/700 nuovi alberi ogni anno. La manutenzione di questo importante patrimonio di alberi, ai quali si aggiungono circa 50mila siepi su una superficie di aree verdi di oltre 1 milione di metri quadri è gestita da un servizio apposito del Settore manutenzione. Il patrimonio verde incrementa ogni anno; basti pensare al numero delle piante comunali che dal 2009 al 2018 sono passate da 29mila a 34mila, e alle aree verdi passate da 600mila metri quadri a oltre un milione di metri quadri attuali. Il nostro servizio manutenzione del verde è considerato da molte amministrazioni della regione un fiore all’occhiello, perché non tutti i Comuni hanno un servizio dedicato, ma soprattutto il personale è altamente specializzato e competente. Venendo al punto, va precisato che quest’amministrazione non ha programmi di abbattimento delle alberature, ma interviene puntualmente su quelle pericolose perché in precario stato di salute e di stabilità. Infatti dopo l’esperienza di via Focherini si decise di abbattere solo le piante malate e pericolose. Va ricordato che il nostro patrimonio comincia naturalmente a invecchiare e negli anni passati alcune tecniche comunemente adottate per la manutenzione si sono dimostrate errate. Considerando la vita media di un albero delle specie presenti nel nostro territorio abbiamo calcolato che ogni anno è necessario abbattere circa 300 piante, ovvero lo 0,8%. Ogni caso viene valutato singolarmente, è impossibile redigere un piano degli abbattimenti annuale. Il fantomatico ‘bollo rosso’ non sta a significare che quella pianta sarà abbattuta, ma che necessita maggiore attenzione perché malata, perché presenta dei ‘sintomi’ che vanno monitorati. Infatti, lo ribadisco nuovamente, l’abbattimento è solo l’ultima soluzione per garantire la sicurezza delle persone - prosegue l’assessore Tosi - Ogni abbattimento è pertanto attentamente ponderato, almeno per due motivi: il primo è che questi hanno un costo elevato, il secondo è che ogni volta si genere polemica che non è interesse di nessuna amministrazione creare. Infine, vorrei ricordare che, negli ultimi anni il Comune ha incrementato in modo considerevole le risorse economiche destinate alla manutenzione del verde pubblico. Specifico quest’ultimo passaggio per chiarire un tema a volte erroneamente utilizzato e cioè che si abbattono le piante per risparmiare risorse sulle manutenzioni. Argomento privo di ogni fondamento visto che costa di più abbattere una pianta che mantenerla» conclude il titolare dell’ambiente.
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