Il Tiepido minaccia la Nuova Estense Massi fermano frana
Interventi d’emergenza sulla principale arteria del Frignano Sarà necessaria una palificazione a lato della carreggiata
PAVULLO. Il Tiepido minaccia di “mangiarsi” l’Estense, e scatta l’intervento d’emergenza. Lavori express in questi giorni, per approfittare della tregua dal maltempo, a lato della principale arteria del Frignano, che non è solo martoriata dalle buche.
L’ultima ondata di pioggia e neve ha creato anche una situazione allarmante sotto il profilo idrogeologico all’altezza del chilometro 157+350, al confine tra Serra e Maranello. Tutta l’acqua venuta ha condotto a una doppia criticità su un tratto di una cinquantina di metri che costeggia il torrente (lato destro, scendendo in pianura). A valle il corso d’acqua ha “sconfinato” con le piene andando oltre il normale tracciato dell’alveo. Ma soprattutto a monte, a meno di 10 metri dalla carreggiata, la terra inzuppata è franata erodendo pericolosamente il margine di sicurezza dall’Estense. Se non si arresta subito il fenomeno, nuove ondate di pioggia potrebbero far cedere il terreno fin sotto l’asfalto, se non peggio, mettendo a rischio la stessa arteria. Di qui l’intervento d’urgenza disposto da Anas (stanziati 33mila euro) che vede in questi giorni gli operai della Crovetti Dante di Pievepelago impegnati nelle realizzazione di una scogliera sul letto del torrente con l’utilizzo di massi giganteschi che vengono disposti su file e cementati per formare una potente barriera di contenimento acqua a valle. Questo per limitare i danni con l’arrivo di nuove piogge, ma l’intervento non è risolutivo. Per salvare davvero l’Estense bisognerà realizzare a lato della carreggiata una palificazione e quindi un altro muro di contenimento in cemento (a corona) come quello costruito anni fa all'altezza del bivio per Valle (sulla destra salendo). Ma qui serve un progetto e tutta una procedura di affidamento che probabilmente non permetterà di partire prima dell’estate. E comunque non sarà finita neanche con questo. Per risolvere davvero il “problema Tiepido” Regione e Protezione civile stanno predisponendo un progetto più ampio che prevede anche la realizzazione di briglie e altri muri di contenimento. Intanto l’emergenza, però. Il tratto interessato dagli attuali lavori, delimitato ai lati della carreggiata con strisce biancorosse, è stato segnalato come pericoloso anche dalla Polstrada di Pavullo, che peraltro proprio in questi giorni ha rinnovato la propria preoccupazione per la situazione del manto stradale, mai messo così male probabilmente in tutta la storia dell'Estense. Non basta tappare buche ma vanno rifatti ampi tratti di asfalto (Anas giovedì scorso ha garantito un milione per questo), e il prima possibile. Perché con la bella stagione potrebbero crearsi situazioni di pericolo soprattutto per moto e bici.
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