Modena. I negozianti di Canalchiaro: «Sicurezza sotto i portici»
La spaccata solo l’ultimo di una lunga serie di furti e vandalismi ai danni di negozi I commercianti si dicono preoccupati e sollecitano la videosorveglianza
MODENA. Qualcosa è cambiato, molto altro deve ancora farlo. Ed è proprio a quel “molto altro” che guardano i residenti, da tempo impegnati in una battaglia per la vivibilità della zona più problematica del centro storico. Zona che risponde al nome di corso Canalchiaro, che l’altra notte è tornato nel mirino dei malviventi, con il colpo al Compro oro, di fronte alla storica ferramenta Ronchetti: una spaccata da professionisti, con lancia termica e mazza di ferro, che ha fruttato ai ladri 80mila euro in gioielli e pietre preziose.
E a fare il punto sulla sicurezza della zona è il gruppo di residenti di Rua Frati Minori da tempo in prima linea nella lotta per la vivibilità: «I problemi della nostra via e di Canalchiaro sono tanti - spiegano - dai furti allo spaccio, passando per il degrado causato dall’abbandono dei rifiuti in strada. Per questo, negli anni e mesi scorsi abbiamo organizzato diversi incontri tra di noi e con l’assessore al Centro storico Andrea Bosi - continuano i residenti - che si è dimostrato molto sensibile ai nostri problemi.
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E alcune cose, grazie al percorso di ascolto che ci ha portati a collaborare con l’amministrazione e con Hera, sono migliorate: pensiamo soprattutto all’abbandono dei rifiuti in piazza San Francesco e in Rua Frati, dove da questo punto di vista oggi le cose vanno sicuramente meglio». Ma per alcune cose che vanno meglio, ce ne sono altre per cui la soluzione sembra ancora lontana: «In Rua Frati lo spaccio c’è ancora - riprendono i cittadini - nonostante i controlli non manchino, con passaggi frequenti della municipale nella zona di piazza San Francesco. Il problema riguarda soprattutto le zone dei portici, che sono belli e caratteristici, ma offrono senza dubbio un riparo per i malviventi, che non a caso hanno colpito sotto il portico anche l’altra notte».
L’auspicio, quindi, è che l’attenzione del Comune e delle forze dell’ordine si concentri soprattutto nelle zone più buie al centro di Canalchiaro, un’area meno sorvegliata delle due estremità: «Nei giorni scorsi il Comune ha annunciato l’arrivo di una serie di nuove telecamere - spiegano ancora i residenti - speriamo che arrivino al più presto e che siano collocate in modo da sorvegliare adeguatamente le zone più problematiche dei portici». Al momento, infatti, gli occhi elettronici - a parte quelli del Citypass, che hanno una funzione diversa... - sono collocati solamente all’inizio della via, verso il Duomo. Un bilancio in chiaroscuro, insomma, anche perché oltre ai furti e allo spaccio ci sono state alcune risse: «Senza dubbio ci sono cose da migliorare - conclude il gruppo di cittadini di Rua Frati - l’importante è portare avanti la collaborazione tra residenti, amministrazione e forze dell’ordine, perché solo lavorando insieme e restando uniti si possono vedere i cambiamenti, che in parte, soprattutto per quanto riguarda degrado e abbandono di rifiuti, si sono già visti».
Luca Gardinale
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