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Modena, Ngapeth assolto a Parigi A Modena cerca l’accordo

Modena, Ngapeth assolto a Parigi A Modena cerca l’accordo

L’asso del volley dichiarato innocente per l’urto al controllore: fu involontario Investimento al Frozen: udienza rinviata, resta da chiudere un risarcimento

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MODENA. Vittoria a Parigi, pari a Modena. Earvin Ngapeth, l’asso del volley, è riuscito ad ottenere l’assoluzione in appello per il caso del controllore urtato con forza in stazione. Ieri, inoltre, ha dovuto affrontare un’altra udienza al processo per l’investimento dei tre reggiani davanti al Frozen di strada Contrada e in questo caso il giudice - assente il campione, impegnato nel prepartita a Civitanova - ha disposto un rinvio al 21 maggio. In quell’occasione l’udienza dovrebbe essere risolutiva: è attesa la sentenza. Nel frattempo continuano le trattative per il risarcimento del più grave dei tre investiti.

Il processo in Francia, sua patria, è terminato dunque con un’assoluzione davanti alla Corte d’Appello di Parigi. La motivazione: il fatto non sussiste. È stata una spinta involontaria: niente di volutamente violento, nessuna aggressione. Per quella vicenda in primo grado nell’aprile 2016 Ngapeth era stato invece condannato a tre mesi con pena sospesa.

L’episodio è noto: nel luglio 2015 si trovava alla Gare Monparnasse con il fratello per prendere un treno diretto a Bordeaux. Tra Earvin e il controllore del treno era nato un diverbio sfociato poi in una lesione per il funzionario della Sncf e quindi con una denuncia. Perché, come ha spiegato Francis Regis Calandeau, difensore delle Ferrovie Francesi, Npgapeth andava trattato come un comune cittadino che ha attaccato un controllore e quindi la denuncia era giusta. Ora la vicenda è stata derubricata in Appello a livello di un incidente e si è chiusa con un’assoluzione.

Ieri a Modena si è tenuta invece un’altra udienza del processo sulla vicenda ben più grave dell’investimento di tre reggiani - Enrico Lusetti, Davide Maccagnani e Riccardo Ferrarini - che si trovavano di notte in via Argiolas vicino a Strada Contrada. Tornando da una trasferta slovena di Champions League contro il Lubiana, Ngapeth aveva raggiunto alcuni amici al Frozen. Dopo qualche ora di chiacchiere, era uscito e se ne era andato via su una Volkswagen. Ma proprio in prossimità dell’incrocio ha investito i tre e si è allontanato. La vicenda, che coinvolgeva un pirata della strada, aveva fatto scalpore. È stato però lo stesso campione del volley a presentarsi qualche giorno dopo in Procura accompagnato dall’avvocato Andrea Mattioli per dichiararsi spontaneamente responsabile dell’accaduto davanti al pm. Riguardo ai tre investiti, non si è ancora raggiunto un accordo risarcitorio per il reggiano Riccardo Ferrarini, il più grave.

Carlo Gregori
 

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