Gazzetta di Modena

Modena

Operazione municipio I 5 Stelle scaldano i motori

di Sara Donatelli
Operazione municipio I 5 Stelle scaldano i motori

Nonantola. Una quindicina di attivisti già al lavoro per le elezioni comunali «Centro storico, sicurezza e ambiente sono temi cruciali su cui confrontarsi»

2 MINUTI DI LETTURA





NONANTOLA. Sono circa quindici gli attivisti che compongono il meetup del Movimento Cinque Stelle di Nonantola e che stanno iniziando a programmare le prossime elezioni comunali. Lo fanno con i loro banchetti oppure organizzando aperitivi con la cittadinanza per creare un ponte comunicativo e comprendere quali siano le loro esigenze e come poter intervenire.

Due i punti principali della discussione: la riqualificazione del centro storico e lo scottante tema della sicurezza. «Siamo in una condizione di immobilismo - hanno affermato gli attivisti Francesco Caizzi, Alberto Scigliuzzo e Cosimo Bianchi - Non si può continuare a proporre incentivi per chi vuole aprire delle attività commerciali in centro. Dopo il terremoto c’è stato un progressivo allontanamento dal centro che, però, contiene al suo interno strutture e monumenti che, se riqualificati, possono essere utilizzati con fini turistici».

Un altro punto su cui il meetup pentastellato di Nonantola ha insistito è quello relativo alla pulizia dei parchi e degli spazi pubblici, insieme alle criticità che persistono nel sistema della raccolta porta a porta dei rifiuti. «Ci vantiamo di avere la Tari più bassa della provincia ma il servizio presenta ancora molte lacune».

Sul tema della sicurezza, invece, le priorità rimarrebbero relative al buon funzionamento delle telecamere presenti sul territorio: «Abbiamo già segnalato alle autorità competenti il fatto che molte telecamere siano ad oggi fuori uso».

Al loro fianco i 5 Stelle locali hanno trovato il supporto del consigliere regionale, Giulia Gibertoni. «Colgo l’occasione per complimentarmi con loro - dice la mirandolese - perché sono un gruppo molto affiatato, molto presenti nelle dinamiche cittadine e ben consapevoli di quelle che sono le attività da svolgere, le proposte da fare, i progetti da attuare. È grazie a loro, ad esempio, e alle segnalazioni che hanno fatto sull’inceneritore di Albareto e sui cattivi odori da esso proveniente, che ho deciso di proporre in Regione non solo una normativa ben specifica sui controlli delle emissioni odorigene ma ci siamo spinti più in là, proponendo al contempo una legge contro il nepotismo presente nella sanità pubblica. Problema molto diffuso sul nostro territorio ma di cui, ancora oggi, si fa fatica a parlare».

Ad oggi gli attivisti del meetup stanno dunque portando avanti tutta una serie di incontri formali ed informali con la cittadinanza ed è attraverso questo lavoro di confronto e di studio che si arriverà a produrre il programma da presentare in occasione delle elezioni del prossimo anno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google