Alla Panini premi più alti e codice etico
Firmato ieri il contratto integrativo per i 400 lavoratori della sede di Modena. Sindacati soddisfatti
Alla Panini di Modena, l’azienda storica delle figurine, è stato firmato ieri il nuovo contratto integrativo, che è stato accolto con grande soddisfazione anche da parte dei sindacati.
Panini spa produce e vende figurine che vengono diffuse in 120 Paesi e occupa nello stabilimento modenese 400 dipendenti; altre decine di colleghi lavorano a Milano.
L'accordo, votato favorevolmente dal novanta per cento dei dipendenti dopo mesi di approfondimenti, secondo le categorie coinvolte di Cgil e Cisl permetterà ai lavoratori di «poter meglio gestire i momenti della propria vita privata».
Ad esempio, grazie alla nuova sottoscrizione, si apriranno più confronti sull'assegnazione delle mansioni, sarà più semplice chiedere un part-time, si ridurrà la velocità dei macchinari in caso di produzioni gravose per le lavoratrici (nel reparto produzione, le donne sono il 90%). Sono stati inoltre aumentati i permessi retribuiti aggiuntivi per malattia, in caso di patologie gravi, mentre risulta ora agevolato il percorso di rientro al lavoro in caso di assenze prolungate, per malattia o maternità. E ancora: è stata definita l'obbligatorietà di confronto sindacale in caso di implementazione di videosorveglianza, ma qua e là spunta anche l'impegno a far sottoscrivere un "codice etico" a tutti i fornitori della panini così come la sottoscrizione di un protocollo «contro le molestie e la violenza sui luoghi di lavoro.
Sul fronte economico, si stima che i parametri attuali consentirebbero di aumentare la quota del premio aziendale del 12%, aumentando la media del quadriennio passato (era già di 6.700 euro oltre la media). Per la prima volta, in tutto questo, è prevista per Panini la possibilità di convertire in modo volontario una parte del premio di risultato fino ad un massimo di 500 euro in forme di welfare aziendale. I lavoratori potranno spendere questa somma, completamente detassata, per esigenze scolastiche o i servizi agli anziani.
Rimane confermata la polizza sanitaria integrativa, a carico dell’azienda per tutti i lavoratori e le lavoratici.
La Rsu della Panini spa, la Slc-Cgil e la FisteI-Cisl hanno espresso «grande soddisfazione in merito ad un accordo che migliora le relazioni industriali e le comunicazioni tra Rsu e azienda, aumenta le tutele e le condizioni dei lavoratori, introducendo percorsi di progressive stabilizzazioni, ed aumenta di fatto i salari, attraverso le varie voci inserite nel contratto. La volontà delle parti di introdurre ulteriori concetti di tutela, sia in fabbrica con l’accordo su molestie e violenza nei luoghi di lavoro, sia all’esterno, attraverso l’applicazione del codice etico che esige il rispetto dei lavoratori delle aziende che producono per conto della Panini, rafforza l’idea che il lavoro ed i lavoratori siano il vero valore aggiunto, non un costo, ma una risorsa, e che i modelli oggi tanto in voga, di deroghe e sfruttamento, di abbassamento di tutele e di diritti, siano inaccettabili, oltre che perdenti».
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