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Il fotografo Lempert ospite a Mutina for Art

Il fotografo Lempert ospite a Mutina for Art

Fiorano. Venti opere dell’artista in esposizione nello spazio culturale della ceramica di Massimo Orsini

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FIORANO. Le immagini del tedesco Jochen Lempert - esposte fino al 27 luglio presso lo spazio “Mutina for Art” della azienda ceramica amministrata da Massimo Orsini - colpiscono per una serie di motivi: la delicatezza visiva di questo eclettico fotografo, la sensibilità formale delle flebili immagini, le linee che appaiono sulle immagini modificate in camera oscura esponendo materiali organici direttamente alla luce. Nei giorni scorsi - presenti personaggi noti come l’imprenditore di Kerakoll Gian Luca Sghedoni, il pittore Franco Guerzoni e numerosi ospiti stranieri - Orsini e la curatrice della esposizione “Two Poems, Some Pairs” Sarah Cosulich hanno presentato l’iniziativa.

Si tratta della seconda mostra negli spazi storici di Mutina ceramiche, vicino allo show room dell’azienda. «Il titolo - dice la curatrice - spiega alcuni caratteri di questo artista che scatta ancora rigorosamente in bianco e nero e ha vinto nel 2017 il prestigioso premio This is Not a Prize. Il titolo cita appunto il ritmo evocativo e simbolico delle sue immagini o dettagli legati alla natura, all’uomo, al paesaggio all’energia del cosmo. Siamo alla seconda tappa dello spazio Mut e abbiamo scelto un artista molto importante per la sua ricerca, un autore sofisticato e conosciutissimo agli addetti ai lavori. Tanti elementi nelle sue immagini, proprio come in un testo, concorrono a comporre il lavoro dove sono presenti tante storie insieme a una riflessione approfondita sul fare fotografia».

La curatrice conclude spiegando anche l’allestimento, particolarmente minimale: «È una scelta dell’artista che non vuole immagini incorniciate perché si collegano i lavori, quasi dei disegni, alle pareti sottostanti. Quasi in modo fisico».

Il pubblico ammira in mostra oltre venti pezzi di varia misura, realizzati soprattutto negli ultimi due anni.

«Siamo molti felici di questo spazio - termina l’imprenditore Orsini - che inizia a ingranare ed è visitato sempre di più anche se ha bisogno di tempo dopo un anno dalla sua inaugurazione. L’artista scelto quest’anno unisce un approccio scientifico a un linguaggio fortemente poetico. Da un lato Lempert esplora, raccoglie, cataloga, ordina i suoi soggetti, mentre dall’altro ne evidenzia i lati lirico e formale».

Stefano Luppi

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