Maxi sequestro di pesce al ristorante Domus
Nel mirino di carabinieri e Nas 75 chili di cibo scaduto. Scoperti lavoratori in nero in altri due locali
Il ristorante “Domus”, che sorge a pochi metri dal Bingo e dal cinema Space City è finito nel mirino dei carabinieri della Compagnia di Carpi che insieme ai Nas di Parma durante un blitz hanno riscontrato all’interno numerose irregolarità.
Varie tipologie di pesce, tra cui salmone, branzino, gamberetti erano scadute da quasi un anno ma nonostante ciò erano preparate e pronte per essere servite ai clienti. I militari sono entrati in azione alle 21 di mercoledì sera e, vedendoli irrompere nel locale, numerosi clienti che in quel momento stavano cenando si sono alzati e sono usciti dal ristorante.
Una volta entrati nella cucina, i militari hanno riscontrato condizioni igieniche sanitarie precarie e tra la sporcizia sono stati ritrovati anche i pezzi di un motore, oltre a insetti e altra immondizia che lasciava presagire che non vi fosse un’accurata pulizia.
Dopo il controllo è stato verificato che parte del cibo presente era scaduto da quasi un anno e, di conseguenza, dalle confezioni, proveniva un cattivo odore. Noncuranti di questo, il prodotto congelato (ne sono stati trovati 75 chilogrammi) veniva comunque lavorato e cucinato per poi essere servito ai clienti.
Inoltre, da un controllo approfondito della merce, è risultato che le confezioni erano anche prive di etichettatura e dalla dubbia provenienza. Le provviste alimentari non erano tracciabili: non si poteva quindi individuare con certezza la provenienza.
La proprietaria del locale, una cinese di 74 anni, oltre ad essere stata denunciata, dovrà pagare una multa di circa 8mila euro. Come riferito dalla proprietaria, il locale risulterebbe comunque aperto e numerosi clienti avrebbero prenotato per i prossimi giorni.
Durante la stessa serata i carabinieri hanno effettuato controlli anche su altri due ristoranti: in questo caso, i locali sono risultati in regola dal punto di vista sanitario, ma non da quello contrattuale per quanto riguarda i dipendenti. In un caso, infatti, sono stati scoperti due lavoratori in nero. Una terza persona, invece, prestava servizio sempre in nero nell’altro ristorante oggetto di controlli. Si chiude così un’altra settimana di controllo dell’Arma ai ristoranti etnici dopo l’imponente servizio di alcuni giorni fa. (s.a.)
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