Regione, annullate le multe Bonaccini: «Mi devo scusare»
«I privati cittadini vengono multati anche se superano di un solo chilometro i limiti di velocità mentre lei e la sua giunta vi siete fatti annullare 16 multe per eccesso di velocità dai prefetti di...
«I privati cittadini vengono multati anche se superano di un solo chilometro i limiti di velocità mentre lei e la sua giunta vi siete fatti annullare 16 multe per eccesso di velocità dai prefetti di turno».
L’accusa della consigliera M5S in Regione, Silvia Piccinini, è arrivata come uno schiaffo in piena faccia a Stefano Bonaccini che nel corso di un’interrogazione si è visto sventolare in faccia le copie dei provvedimenti annullati. «Questi documenti - ha rincarato la dose la consigliera grillina - li ho potuti ottenere solo dopo che ho fatto una formale richiesta di accesso agli atti». Poi è passata a illustrare i dettagli delle multe ricevute dagli assessori e dallo stesso presidente della Regione.
«Com’è possibile - ha aggiunto - che 16 multe per eccesso di velocità su 21 siano state annullate o archiviate perché le infrazioni sono state state compiute per impegni istituzionali? Impresa veramente rara. E bisogna anche ricordare che queste sanzioni si riferiscono all’unica auto blu della giunta, servizio chiuso nell’agosto 2017 con il pensionamento dell'unico autista». Bonaccini è corso subito ai ripari, quando la notizia è diventata di pubblico dominio, con una dichiarazione in cui chiede scusa.
«Per noi la sobrietà è un valore irrinunciabile - ha detto - se siamo andati contro la sensibilità anche di una sola persona chiediamo scusa. Lo abbiamo dimostrato tagliando i costi della politica, combattendo gli sprechi, azzerando le auto blu, cancellando i vitalizi. Nessuna legge infranta e nessun euro speso dalla Regione. Vogliamo stare vicini ai territori e ovunque ci chiamino».
«Non c'è alcun privilegio personale - gli ha fatto eco il suo sottosegretario - visto che sono stati presentati ricorsi alle Prefetture competenti così come può fare chiunque riceva una contravvenzione».
Modena da questo punto di vista è al centro della polemica e non solo per la residenza di Bonaccini, che pure è stato pizzicato oltre i limiti di velocità quando rientrava in città “per un’inderogabile evento”, com’è stato accettato dall’archiviazione della multa. La Prefettura di Modena è quella più coinvolta (con Bologna e Forlì) negli annullamenti delle multe agli esponenti della Regione. Pure l’assessore Elisabetta Gualmini, braccio destro del presidente e modenese, ha ottenuto il beneficio. Un caso da Guinness poi quello dell’assessore Emma Petitti che nel marzo 2016, lungo il tragitto per Carpi, ha accumulato ben tre multe e sempre per eccesso di velocità: una multa l’ha pagata di tasca sua.
«La qualifica di agente di pubblica sicurezza - ha replicato la Piccinini - era stata riconosciuta all'autista dell'unica auto blu in possesso della Regione, per il trasporto esclusivo del presidente Bonaccini; dunque com’è stato possibile che anche gli assessori, per farsi annullare le multe, abbiano fatto riferimento a quella particolare qualifica che teoricamente non avrebbe dovuto riguardarli? Le Prefetture possono almeno fare chiarezza su questo aspetto che ha ampliato anche agli assessori esoneri che non potevano assolutamente essere concessi?»
Saverio Cioce
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
