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Sfratto in via Giardini: «L’avvocato mente»

Sfratto in via Giardini: «L’avvocato mente»

Dura replica del Comune di Modena: «Dire che non abbiamo fatto nulla offende il servizio pubblico»

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Botta e risposta tra il Comune e il legale sul caso dello sfratto di Sanaa, pubblicato ieri dal nostro giornale.

«Le affermazioni dell’avvocata Francesca Baricchi sul ruolo degli assistenti sociali del Comune nella vicenda relativa allo sfratto di Sanaa - si legge in una nota di replica diffusa ieri dal Comune - sono destituite di fondamento e gravemente lesive per l’attività del servizio pubblico».

Lo precisano i Servizi sociali del Comune di Modena sottolineando come, contrariamente a quanto affermato dalla avvocata, la signora Sanaa e il figlio in seguito allo sfratto hanno ottenuto una soluzione abitativa provvisoria proprio grazie all’intervento del Comune.

«Non solo - prosegue il Comune - la signora, pur non essendo nota ai Servizi sociali in quanto residente a Serramazzoni, in vista dell’imminente sfratto si è presentata il 12 febbraio dalle assistenti sociali che le hanno proposto fin da subito diverse soluzioni per affrontare l’emergenza. Tutte rifiutate con varie motivazioni, per poi accettare una soluzione abitativa solo dopo l’esecuzione dello sfratto. Ora il Comune di Modena è in contatto con quello di residenza, Serramazzoni, dove vive una delle sorelle, per definire un percorso di sostegno condiviso».

Il Comune precisa che interviene con vari strumenti nel settore delle politiche abitative per i più deboli (dall’agenzia casa al sostegno per gli affitti), ma soprattutto garantisce una rete di protezione in caso di sfratti, soprattutto se vengono coinvolti dei minori, con diverse soluzioni che possono essere proposte in base alle esigenze dei nuclei familiari.

Per ragioni di equità, ciò non significa ovviamente che alcuni cittadini possano pretendere una soluzione stabile nell’edilizia residenziale pubblica “saltando” le graduatorie definite sulla base dei criteri che tengono conto dei bisogni dei nuclei familiari.

L’avvocato Baricchi aveva usato parole chiare anche nei confronti di Sanaa, la 39enne sfrattata lo scorso martedì: «Non so come Sanaa possa sostenere che io abbia ricevuto pagamenti per l’affitto in nero, ho ben tre libretti di matrici di ricevute».



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