Caso Laminam, la Regione «Visite gratis e controlli»
Fiorano. L’assessore Gazzolo interviene sulle emissioni del sito nel Parmense «Esami diagnostici per chi accusa irritazioni e 400mila euro per le rilevazioni»
FIORANO. Proseguono le polemiche a Borgotaro (Pr) sui presunti effetti inquinanti e nocivi per la salute del sito di produzione della ceramica Laminam, il cui quartiere generale si trova a Fiorano. Da mesi nel Comune parmense è in corso una battaglia da parte dei residenti, che accusano problemi di salute riconducibili, secondo loro, alle emissioni della Laminam: irritazione alle vie aree e alla cute, specie nei bambini.
Torna sull’argomento la Regione: «Sulla Laminam abbiamo risposto all’appello dei cittadini di riportare pace sociale e dare garanzie. Se c’è un problema di sostenibilità sociale occorre prestare la massima attenzione. L’obiettivo della Giunta, insieme al Comune di Borgo Val di Taro, è superare i timori e ricostruire rapporti di fiducia tra istituzioni e cittadini: solo con la partecipazione e la condivisione delle azioni giungeremo a coniugare certezza per la salute, rispetto per l’ambiente e salvaguardia dell’occupazione».
Così l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, ha risposto a una interrogazione in Assemblea legislativa sulla situazione. Gazzolo ha comunicato di aver incontrato il 21 marzo scorso il Comitato dei cittadini “L’aria del Borgo” e Legambiente, con il sindaco di Borgo Val di Taro, Diego Rossi, la Ausl di Parma e Arpae.
«D’intesa con azienda Ausl, medici di famiglia e pediatri di libera scelta del distretto Valli Taro e Ceno- riferisce in Aula l’assessore Gazzolo-, avvieremo un percorso gratuito e dedicato per assicurare approfondimenti diagnostici a chi segnala reazioni di tipo irritativo, per perfezionare il monitoraggio delle segnalazioni e acquisire informazioni più approfondite e tempestive».
Per questo, la Giunta metterà a disposizione nuove risorse per 400mila euro per una nuova strumentazione regionale necessaria per la rilevazione delle sostanze emesse.
«Abbiamo inoltre proposto l’istituzione di un “Tavolo di garanzia”, un tavolo tecnico partecipato che riunisca le migliori professionalità disponibili, sia tra le istituzioni sia in rappresentanza dei cittadini - conclude Gazzolo -, attraverso il quale ogni attività venga esaminata, decisa collegialmente e riportata alla cittadinanza in incontri pubblici periodici. Intanto l’assessorato regionale alle Politiche per la salute ha già coinvolto l’Istituto Superiore di Sanità: «Abbiamo già svolto un lavoro importante e vogliamo continuare fino in fondo per risolvere le preoccupazioni dei cittadini».
Il tema dei cattivi odori era stato affrontato anche nel Distretto, non solo a Fiorano ma anche nel vicino Comune di Formigine. Anche in questo caso i dati dei rilevamenti di Arpae non avevano evidenziato problematiche per la salute.
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