Gazzetta di Modena

Modena

Mercato fiorente in una escalation di blitz e arresti

Solo negli ultimi mesi la polizia ha sequestrato circa due chili di shaboo. I colpo grosso è stato in via Riccoboni, dove è bastato tenere d’occhio il giro di spaccio nella zona dell’ex hotel Fini e...

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Solo negli ultimi mesi la polizia ha sequestrato circa due chili di shaboo. I colpo grosso è stato in via Riccoboni, dove è bastato tenere d’occhio il giro di spaccio nella zona dell’ex hotel Fini e un blitz nella casa di un nigeriano ha portato alla scoperta di sei etti e mezzo di droga sintetica per una valore di 65mila euro. A dimostrazione che, trovato uno spacciatore di livello, un buon quantitativo di shaboo non può mancare nel carnet. Un altro nigeriano che era partito da Modena è stato arrestato a Pordenone, era un corriere andato a rifornire quella zona. Altri arresti e sequestri sono stati fatti da carabinieri e Municipale, la diffusione è vasta, non c'è più da stupirsi. Eppure lo shaboo apparve in sordina, come novità esotica, di nicchia: nel 2011 venne arrestato un filippino in via Nonantolana: in casa oltre a 34 grammi di shaboo aveva anche un piccolo laboratorio, unico caso sinora Modena. Sempre quell’anno 2 chili di shaboo vennero abbandonati vicino al casello di Modena Nord forse da un da un corriere che temeva controlli. Nel 2013 vennero presi in città alcuni iraniani che rifornivano la comunità filippina. Ci fu anche un caso in cui una donna bevve accidentalmente shaboo liquefatto e lasciato in una bottiglia in frigo. Secondo la Mobile modenese è a Roma, dove c’è una grande comunità filippina, che vi è il grosso della produzione o dove arrivano i cristalli. Da lì partono i rifornimenti: i corrieri, insospettabili, sono filippini anziani, spesso coppie.

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