Modena, giudice le dà ragione ma la patente è ritirata
La polizia stradale l’ha multata per guida con uso di telefono ma in quel momento non stava telefonando. Il giudice di pace al quale ha fatto ricorso ha accolto le sue ragioni, sostenendo che la...
MODENA. La polizia stradale l’ha multata per guida con uso di telefono ma in quel momento non stava telefonando. Il giudice di pace al quale ha fatto ricorso ha accolto le sue ragioni, sostenendo che la sanzione è stata comminata ingiustamente. Nonostante questo, però, la Prefettura le ha notificato ugualmente il ritiro della patente. Questa la disavventura in cui è incappata una avvocato modenese. La professionista, lo scorso 12 settembre è stata fermata mentre era alla guida della sua auto dagli agenti della polizia stradale di Reggio Emilia. L’avvocato è stata intimata a fermarsi dagli agenti in un punto dell’Autostrada del Sole compreso tra Modena e Reggio Emilia, in territorio reggiano. La polizia stradale ha contestato alla professionista l’utilizzo del cellulare mentre stava guidando. Una violazione che, se accertata, avrebbe imposto la sospensione per un mese della patente perché si sarebbe trattato di recidiva, dal momento che l’avvocato in un caso precedente era stata fermata mentre stava utilizzando il cellulare. «Ma così non è stato la seconda volta, a settembre, infatti non stavo telefonando mentre ero alla guida della mia auto – afferma la professionista – Così ho deciso di fare ricorso al giudice di pace di Reggio Emilia il quale ha riconosciuto che l’applicazione dell’articolo contestato dall’agente nei miei confronti non era fondata». Fatto sta, però, che la professionista ha ricevuto ugualmente dalla prefettura di Reggio Emilia la raccomandata che le intima di consegnare la patente. «Come ho scritto a prefettura e polizia stradale – conclude l’avvocato – la sentenza del giudice di pace non prevede la sospensione della patente». (s.a.)
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