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Modena. Viale Gramsci, riapre la sala scommesse?

Modena. Viale Gramsci, riapre la sala scommesse?

Chiusa dal questore per l’assenza di licenze. Carpentieri, Pd : «Siamo in un’area residenziale vicino a scuole e alla chiesa»

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MODENA. In viale Gramsci aprirà una nuova sala scommesse, nata sulle ceneri di quella abusiva e fatta chiudere dal questore perché priva delle regolari licenze? Raccogliendo le preoccupazioni del residenti e in concomitanza con movimenti, avvisaglie, lavori interni agli stessi locali che annunciano comunque un’apertura di una non precisata attività, il consigliere del Pd Antonio Carpentieri bussa direttamente alla porta del sindaco. Nella sua interrogazione chiede «quale sia la situazione aggiornata, relativamente ai locali posti in viale Gramsci 244 -246-248 e cosa risulta all’amministrazione comunale, in merito all’apertura di una nuova attività; quale sia la normativa vigente, relativamente all’apertura di nuove sale scommesse e quali azioni di controllo, in ogni caso, intende intraprendere l’amministrazione comunale, per garantire la legalità e la sicurezza». Per capire meglio interrogazione e preoccupazioni, è necessaria una premessa. Lo stesso Carpentieri ricorda che in quegli spazi «era presente, sino al 2017, un’attività formalmente di “telefonia”, ma che di fatto era una sala scommesse denominata “Top Bet” che aveva generato tensioni, disagi e problemi con i residenti»

«Nel luglio 2017, a seguito di controlli da parte della polizia, il questore aveva disposto la chiusura della sala scommessa “Top Bet” stante l’assenza delle dovute licenze - scrive il consigliere nella sua interrogazione - e questa sala scommesse risultava, a detta dei residenti, essere un locale mal frequentato e per questo portatore di degrado in zona, così come si evince dalla cronaca locale dell’epoca». Ed ecco le perplessità: «Quei locali da alcuni giorni a questa parte, sono oggetto di lavori che parrebbero prodromici ad accogliere, di nuovo, una sala scommesse» afferma Carpentieri che pertanto chiede lumi, ricordando che ci sono regole ben precise, stabilite dallo steso Comune e dalla Regione. Ovvero c’è «il divieto di autorizzare l’apertura di sale scommesse nelle aree residenziali, queste particolari attività possono essere collocate solo in zone produttive» e che la Regione «ha rigorosamente disciplinato l’apertura e l’esercizio di tali attività, individuando “luoghi sensibili” ove le sale scommesse debbono distare almeno 500 metri». In viale Gramsci, zona residenziale densissimamente abitata, se per caso aprirà una sala scommesse, «sarà distante 200 metri dall’asilo nido Mondo Giocondo e dalla scuola d’infanzia Toniolo e 500 metri dalla parrocchia San Giovanni Evangelista di via Diena e, comunque, molto prossimi ad altri luoghi “sensibili».(s.to)
 

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