Gazzetta di Modena

Modena

L’ASSEMBLEA DEI CONSORZIATI ha approvato un piano di regolazione dell’offerta 

Parmigiano, nuove regole per la produzione eccedente

Parmigiano, nuove regole per la produzione eccedente

Da un aumento della "contribuzione aggiuntiva", (le multe che il Consorzio del Parmigiano Reggiano esige da chi supera le proprie quote di produzione, i cosiddetti grandi splafonatori) a regole e...

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Da un aumento della "contribuzione aggiuntiva", (le multe che il Consorzio del Parmigiano Reggiano esige da chi supera le proprie quote di produzione, i cosiddetti grandi splafonatori) a regole e controlli più stringenti su tutta la filiera produttiva. Sono alcuni degli elementi del "Nuovo Piano di regolazione dell'offerta", approvato a Parma dall'assemblea generale dei consorziati del Parmigiano Reggiano, a cui hanno preso parte 209 produttori che rappresentano il 62% del totale dei caseifici aderenti tra Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Mantova. L'obiettivo della proposta è evitare una sovrapproduzione, che negli anni scorsi ha spesso provocato effetti negativi sul mercato e sui prezzi, e tenere in equilibrio le dinamiche generate dalle performance eccezionali registrate nel 2017 dal "re dei formaggi". L'anno scorso infatti si è registrato un incremento del 5,2% della produzione per un totale di 3,6 milioni di forme, contro i 3,4 milioni dell'anno precedente. Sono così aumentati i ricavi (27.3 milioni contro i 23 dell'anno prima).

«Sono soddisfatto dell'accordo che è stato approvato oggi dall'assemblea dei consorziati. Il consenso è stato fortissimo: senso di responsabilità e spirito di squadra hanno fatto vincere ancora una volta l'interesse comune - commenta il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli - Gli obiettivi del piano produttivo sono sostanzialmente tre: rendere la regolazione dell'offerta più semplice ed efficace, frenare i grandi splafonatori con misure più severe e dare all'assemblea la possibilità di intervenire sul piano anno per anno con flessibilità per accompagnare la crescita del comparto nel modo migliore».

Ora l'accordo preventivo, che riguarda sia la modifica del piano 2017-2019, sia il piano 2020-2022 che seguirà le medesime direttive, dovrà essere approvato da caseifici e allevatori (le adesioni dovranno essere pari ad almeno il 66%) per poi essere trasmesso al Ministero delle politiche agricole che darà il via libera definitivo.

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