Pavullo: «Il punto nascite va riaperto»
Colpo di scena in Consiglio comunale: pur tra i tatticismi e grazie all’opposizione si chiede una deroga alla Regione
PAVULLO. È passata con un colpo di scena, giovedì in Consiglio, la mozione dei 5 Stelle Davide Venturelli e Fabio Catani che impegna l’amministrazione a chiedere il riesame del parere emesso dal Ministero sulla richiesta di deroga avanzata dalla Regione per il punto nascite di Pavullo. La maggioranza infatti (sia Lega che gruppo Pineta), che in Commissione aveva espresso l’intenzione di votare contro, ha invece deciso di astenersi, permettendo al documento di passare col sostegno di tutta l’opposizione: 5 Stelle ma anche gruppo Pd-Torre e la civica Morena Minelli. È un passaggio di un certo peso, perché se altri due Comuni (Fiumalbo, presente in sala con il sindaco Mirto Campi, e Polinago) avevano già avanzato richiesta analoga, adesso sul tavolo del Ministero arriverà una terza istanza molto più pregnante, perché promossa dal Comune capo distretto.
«Siamo convinti – ha detto Venturelli – che vi siano stati errori nell'istanza avanzata dalla Regione, a partire dai tempi di percorrenza: sfido chiunque ad andare da Fiumalbo a Sassuolo in 87 minuti. Abbiamo già visto in queste settimane diversi esempi di urgenze in cui occorreva l’appoggio del punto nascite locale. Ricordiamo che l’assessore regionale Venturi si era impegnato a rimediare alle criticità del punto nascite qualora la deroga fosse stata concessa. Ed è per questo che chiediamo di dire al Ministero: guardate, abbiano notato delle cose spiegate male, per favore riesaminate la situazione».
La Lega aveva presentato un emendamento che impegnava a vigilare e sfruttare ogni possibilità futura, non attuale, per presentare richiesta di riesame, ma i 5 Stelle l’hanno respinto: «Già a ottobre 2016 era stato sottoscritto un impegno unanime a vigilare sull'ospedale – così Venturelli – è evidente che sulla vigilanza c'è stato qualche problema».
Da parte sua la Lega, con Tiziano Santi, ha detto di ritenere quell'emendamento «più necessario della mozione. Ma nonostante questo ci asterremo».
Così i leghisti hanno sottoscritto una posizione non in contrasto con quella espressa, proprio alla vigilia del Consiglio, dal neodeputato Gianluca Vinci, segretario emiliano del Carroccio che aveva sottolineato la necessità del riesame.
Ma anche la Pineta si è astenuta: «Continueremo a fare di tutto per la tutela dell'ospedale – ha garantito Gian Luca Vignocchi – ci asteniamo e lasciamo passare la mozione proprio per lasciare aperta ogni possibilità».
Molto critico sull'astensione il 5 Stelle Catani: «Su un argomento di questa importanza rimango basito dalla non posizione di questa amministrazione».
Appoggio convinto invece dalla civica Minelli: «È' stato un grave errore chiudere il punto nascite – ha rimarcato – ed è un errore non votare una mozione che chiede solo un riesame su base tecnica. Tutte le forze politiche dovrebbero appoggiarla a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
